Il biolago è un vero e proprio ecosistema che si trova in natura. In questo articolo approfondiremo meglio il discorso analizzando vantaggi e benefici di un biolago, e come puoi creare un biolaghetto nel tuo giardino.
Finalmente potrai capire esattamente di che cosa si tratta e come costruire un biolago in giardino.
Indice argomenti:
Che cos’è un biolago?
Un biolago è un bacino ornamentale balneabile che si compone di acqua dolce ma rispetto ad una piscina questo è perfettamente integrato nell’ecosistema circostante.
In pratica è uno specchio d’acqua artificiale dove la depurazione avviene, non mediante i classici sistemi, ma attraverso l’utilizzo di elementi naturali che hanno la medesima funzione come piante e ghiaia.
I biolaghi e le piscine sono ugualmente balneabili ma i primi si servono della fitodepurazione e non necessita dell’utilizzo di cloro o altre sostanze e pertanto è un sistema perfettamente naturale e non inquinante. È del tutto simile ad una piscina nell’idea ma non richiede alcuno strumento per la manutenzione o per l’utilizzo. Al contrario la manutenzione di piscine interrate standard richiede più impegno e dispendio economico.
Esistono anche ecolaghi che sono effettivamente vere e proprie piscine naturali e in quel caso si parla di biopiscine. La struttura di un biolago si compone delle seguenti aree: laghetto di sorgente che è piccolino e serve ad una prima filtrazione dell’acqua poi ruscello che contribuisce all’ossigenazione e permette quindi di muovere l’acqua fino alla sua completa rigenerazione e infine la zona di rigenerazione in sé per sé che è separata dall’ acqua balneabile. Qui avviene la vera e propria depurazione.
Come costruire un biolago: fare un lago artificiale balneabile in giardino
Per la costruzione di un biolago ci possiamo avvalere di alcuni software per la progettazione di giardini, questo abbiamo magari un progetto ce riguarda tutto il nostro giardino.
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Scegliere lo spazio adeguato
La costruzione del biolago come anche di una biopiscina presuppone la necessità di avere uno spazio verde a disposizione.
Questo spazio non deve essere necessariamente immenso anche perché si può decidere la dimensione dello stesso che può essere piccola media o grande senza alcun problema particolare. Ovviamente bisogna considerare che questo deve inserirsi all’interno del contesto affinché venga considerato biolago e non biopiscina.
Questa specifica è importante perché se le dimensioni possono essere contenute ci sono comunque distanze da considerare in fase progettuale.
2. Vegetazione ed esposizione
Una vera e propria Oasi che deve essere però attentamente ideata tenendo conto di una serie di fattori come la presenza di alberi, l’esposizione, la presenza di dislivelli e così via. Sarà opera poi del progettista andare a considerare tutte le caratteristiche del prodotto in relazione all’ambiente circostante e la possibilità effettiva di creare un mini biolago.
È importante valutare dove è situato il biolago affinché questo sia al riparo dal vento e quindi posizionato in un luogo non troppo basso altrimenti il rischio è che l’aria a fredda tenda a fermarsi proprio sopra. Un’altra caratteristica importante è considerare una distanza di almeno 8 metri rispetto agli alberi questo perché questi tendono a proliferare le loro radici che possono compromettere completamente la struttura nel tempo.
Inoltre bisogna considerare la giusta distanza dalle piante che con il loro fogliame rischiano di eccedere troppo il lavoro di depurazione della piscina.
3. Requisiti per la costruzione di un biolago
Nella complessità bisogna valutare una serie di elementi che sono differenziati in due aree, quelli relativi all’area balneabile e quelli invece che afferiscono all’area di fitodepurazione.
L’area balneabile deve essere completamente libera dalla presenza di piante acquatiche ed è necessario avere sul fondo un telo impermeabile. Mentre la zona di fitodepurazione deve essere ricoperta di ghiaia e avere delle piante apposite per il filtraggio dell’acqua.
Le aree che si trovano invece sul fondo sono meno profonde in modo da garantire più facilmente la rigenerazione dell’acqua. Per quanto riguarda i materiali da costruzione è sempre necessario consultare uno specialista in materia.
I biolaghi possono variare di molto sia per quanto riguarda la struttura estetica e quindi la forma e i materiali ma anche per la creazione di elementi aggiuntivi come gradini, pedane, cascate ed eventuali altri giochi che vanno ad abbellire l’aspetto complessivo.
Tanto più complesso sarà la scelta di elementi e strutture aggiuntive e tanto più salirà Il prezzo complessivo del prodotto.
4. I permessi per costruire un biolago o biopiscina legalmente
Realizzare un biolago o una biopiscina naturale nel proprio giardino è un modo straordinario per unire estetica, benessere e sostenibilità. Non si tratta solo di una vasca balneabile: è un vero e proprio ecosistema naturale, dove l’acqua viene depurata da piante e microrganismi, senza l’uso di cloro o prodotti chimici. Tuttavia, come ogni opera che modifica il terreno, richiede permessi specifici per poter essere costruita in regola.
Costruire un biolago in giardino è un investimento nella qualità della vita e nella bellezza naturale del proprio spazio esterno.
Serve un permesso di costruire nella maggior parte dei casi, e un’autorizzazione paesaggistica se l’area è vincolata.
Il tecnico che segue i lavori si occupa di tutto l’iter burocratico, mentre il proprietario può concentrarsi sugli aspetti più piacevoli: la forma del bacino, la scelta delle piante, dei materiali e dell’inserimento paesaggistico.
Titoli edilizi necessari:Nella maggior parte dei casi, un biolago o una biopiscina è considerato a tutti gli effetti un intervento edilizio permanente, e per questo serve il permesso di costruire. Questo titolo autorizza gli scavi, l’impermeabilizzazione del terreno e l’installazione delle parti tecniche (come le pompe o il sistema di filtrazione biologica). Nei rari casi in cui la struttura sia fuori terra, smontabile o temporanea, e non modifichi in modo permanente il suolo, è possibile procedere con una SCIA o, in casi ancora più semplici, con una CILA. Ma si tratta di eccezioni: la biopiscina balneabile “vera” richiede quasi sempre il permesso edilizio vero e proprio.
Vincoli paesaggistici e ambientali:Molti giardini di ville o casali si trovano in aree soggette a vincolo paesaggistico o ambientale. In questi casi, oltre al permesso di costruire, serve anche una autorizzazione paesaggistica rilasciata dalla Soprintendenza.
L’obiettivo non è vietare la realizzazione del biolago, ma garantire che si inserisca in modo armonioso nel contesto naturale, rispettando colori, materiali e proporzioni. Se la proprietà ricade in una zona agricola, vicino a un corso d’acqua o in un’area con vincolo idrogeologico, può essere richiesta anche un’autorizzazione ambientale o un nulla osta da parte dell’ente competente. Tutte queste pratiche vengono comunque gestite dal tecnico incaricato del progetto.
Chi si occupa delle pratiche: Il proprietario non deve preoccuparsi di burocrazia: tutte le pratiche vengono curate da un tecnico abilitato (architetto, geometra o ingegnere), che redige il progetto e segue l’iter comunale. Il suo compito è quello di predisporre la documentazione tecnica e paesaggistica, verificare eventuali vincoli e accompagnare il cliente fino al rilascio dei permessi necessari.
Cosa succede se si costruisce senza autorizzazione: Costruire un biolago senza titolo abilitativo comporta le stesse conseguenze di una piscina tradizionale realizzata abusivamente: sanzioni, obbligo di demolizione e, nei casi più gravi, denuncia per abuso edilizio. Vale quindi la pena muoversi in modo corretto fin dall’inizio: una volta ottenuti i permessi, il biolago diventa una struttura perfettamente legittima, valorizza l’immobile e ne aumenta il pregio.
Per qualsiasi dettaglio tecnico o per conoscere nel dettaglio i passaggi autorizzativi nel tuo Comune, è sempre possibile contattare il direttore artistico che coordina i lavori direttamente su WhatsApp, così da avere una consulenza rapida e personalizzata.
I vantaggi di un ecolago: ecologico, economico, autodepurante
Eccoti una lista riassuntiva dei principali vantaggi di un biolago, ideale per comunicazione a clienti con giardini o ville:
- Depurazione naturale: l’acqua viene filtrata da piante acquatiche e microrganismi benefici senza l’uso di cloro o altri prodotti chimici. In questo modo si rispetta anche l’acquedotto e le falde acquifere non compromesse da detergenti chimici o altre sostanze.
- Acqua salubre e confortevole: l’assenza di sostanze irritanti rende l’immersione più piacevole per pelle, occhi e vie respiratorie — adatta anche ai bambini e a persone sensibili. Al contrario, nelle classiche piscine e vasche con la presenza di queste sostanze chimiche è possibile sviluppare ipersensibilità o problematiche alla pelle. In un biolago non sorgono problemi anche per le pelli più sensibili perché la depurazione dell’acqua avviene in modo totalmente naturale.
- Manutenzione ridotta: rispetto a una piscina tradizionale, meno bisogno di prodotti chimici, dosaggio, svuotamenti; la cura è più naturale (potatura, pulizia piante, controllo semplice). Inoltre non essendoci alcun trattamento con cloro e simili non si rischia di provocare problemi alle tubature e soprattutto a coloro che effettuano balneazione all’interno della piscina.
- Sostenibilità ambientale: basso impatto ecologico, promuove biodiversità, si integra nel paesaggio e spesso consente un uso dell’acqua più efficiente. Assorbe anche la CO2 per una migliore qualità dell’aria.
- Integrazione estetica: l’aspetto è più naturale, rilassante, armonizzato con il giardino o il contesto verde, e può dare un valore aggiunto estetico e paesaggistico all’immobile.
- Versatilità progettuale: si presta a diverse forme e configurazioni — dal bacino “laghetto” alla versione più architettonica — permettendo un inserimento su misura nel design dell’esterno.
Biolago balneabile come soluzione per agriturismi e B&B
L’ecolago ha anche un vantaggio ulteriore, soprattutto per chi possiede una struttura come un agriturismo o un Bed & Breakfast, perché rende l’ambiente ancora più bello e caratteristico e sicuramente complessivamente la struttura di pregio rispetto a quelle che vantano una comune piscina.
Inoltre bisogna considerare che le piante che vengono impiegate per la depurazione sono anche di grande effetto estetico perché sono particolari e molto belle come ad esempio le ninfee, i gigli acquatici, le canne palustri e quindi questa fitta vegetazione va non soltanto a fare il lavoro sporco ma anche ad abbellire tutta l’area circostante. Ovviamente esistono diverse tipologie di biopiscine, molto dipende dalle caratteristiche, dallo spazio, ecc…
Il comfort di questi luoghi è lo stesso di una classica piscina c’è da dire che sicuramente per chi ama la natura questi modelli hanno una ricchezza veramente ineguagliabile.
Inoltre i costi di manutenzione sono irrisori rispetto a quelli di una piscina tradizionale e vengono stimati intorno ad un terzo. L’acqua evapora naturalmente quindi è molto più efficace e semplice il ricambio, non si devono spendere soldi per agenti chimici perché la vegetazione effettua tutto il lavoro.
Il prezzo di un biolago: quanto costa un lago artificiale in giardino
I costi per la costruzione di un biolago sono essenzialmente molto simili a quelli di una classica piscina, molto dipende dalla struttura, dal posizionamento e dalle dimensioni.
Uno dei principali vantaggi di un biolago è rispetto alla piscina non ha dei costi energetici poiché tutto il sistema di depurazione viene fatto in modo naturale.
I prezzi dei biolaghi sono stimati in media per una struttura di circa 150 metri quadri tra i 700 e i 900 euro al metro quadro. Maggiore è il metraggio del lago minore sarà il suo costo al metro quadro poiché si considerano una serie di variabili. Ad esempio per 300 metri quadri costerà tra i 600 € e gli 800 €.
Però il costo dipende da tutta una serie di caratteristiche poiché i prezzi non sono fissi ma proporzionali alla finiture, gli accessori e gli ornamenti.
Un biolago avrà un costo inferiore se sarà basic ma più elevato se si andranno ad integrare giardino, scalette, fontanelle oppure decorare intorno con piante da giardino.
L’Italia è ricca di biolaghi, moltissimi sono situati al nord Italia soprattutto verso le aree di confine ma qualcuno è presente anche al Centro al Sud Italia.
Questi bacini naturali si trovano molto facilmente in Piemonte, Liguria, Lombardia e Veneto anche in Emilia-Romagna, Toscana, Lazio.
Quali sono i biolaghi più famosi in Italia?
Tra i più famosi in Italia vi sono quello di Sant’Agnello a Sorrento che è un biolago pubblico di recente creazione e quello presente sul Gargano in Puglia di straordinaria bellezza, molto apprezzato dai turisti di tutto il mondo.
Uno dei biolaghi più carattetristici e lussuosi in in Italia si trova in Sardegna a Villasimius e sorge all’interno di uno spettacolare campo da golf dove è possibile unire il piacere per questo sport ad una tranquilla giornata di svago.
Nello specifico in Italia sono presenti 9 biopiscine di tipo pubblico che sono ufficialmente mappate dalla Associazione Italiana acque balneari naturali mentre per altri paesi come ad esempio la Germania se ne trovano facilmente più di 500.
In Italia si trovano a Bolzano, Vicenza, Varese, Pisa, Torino e sono particolari perché sono totalmente pubbliche e quindi non fanno parte di strutture o agriturismi.
Se si considerano invece quelle che appartengono a strutture private e quindi utilizzabili a pagamento ce ne sono veramente tantissime anche sul territorio italiano.
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Biolago e biopiscina: somiglianze e differenze
Spesso e volentieri si utilizzano i termini “biolago” e “biopiscina” come se fossero dei sinonimi; in realtà, però, tutto ciò non è corretto.
Queste due parole, infatti, stanno ad indicare entrambe due bacini artificiali con un sistema di purificazione completamente naturale e senza additivi chimici con differenze sostanziali. Questa precisa distinzione è fondamentale per poter trattare questi temi con precisione.
Un sistema di filtrazione naturale, composto da piante acquatiche e rocce speciali, aiuta a mantenere l’acqua pulita rimuovendo impurità e nutrienti. D’altro canto, invece, un biolago è un ecosistema acquatico auto-sufficiente progettato per fornire una zona balneabile.
Funziona come un ecosistema naturale dove le piante filtrano e purificano l’acqua attraverso processi biologici. A differenza di una piscina naturale, i biolaghi spesso hanno un aspetto più naturale e si integrano completamente con l’ambiente circostante, creando un habitat per piante e animali acquatici.
Il biolago: un ecosistema naturale
Un biolago (o lago balneabile) è una ricostruzione di un piccolo lago naturale, progettato per essere autodepurante grazie all’equilibrio tra piante, microrganismi e materiali filtranti. Non c’è separazione netta tra zona di balneazione e zona di rigenerazione: l’acqua si muove liberamente e viene filtrata in modo completamente naturale.
Il biolago ha una forma irregolare ed è realizzato con materiali grezzi, mentre la biopiscina ha una forma regolare – quadrata, circolare o rettangolare di solito – con un design formale e delle finiture di pregio che la rendono come una vera e propria piscina classica.
- Funziona come un ecosistema biologico completo;
- L’acqua non è sterilizzata, ma “viva” (pura perché biologicamente attiva);
- Le piante acquatiche sono fondamentali per l’equilibrio;
- Ha un aspetto molto naturale, simile a uno stagno o a un piccolo lago ornamentale.
- Il biolago privilegia l’armonia ecologica rispetto all’estetica geometrica.
È ideale per chi desidera un ambiente naturale integrato nel paesaggio, magari in un giardino grande o in un contesto agricolo o rurale.
La piscina biodinamica: equilibrio naturale + comfort moderno
La piscina biodinamica nasce invece come evoluzione tecnica del biolago, per chi vuole un’acqua biologica ma con la sensazione di una piscina tradizionale. Il principio è simile — niente cloro, depurazione naturale — ma la realizzazione è più controllata. Una piscina biodinamica è una piscina progettata per avere una zona di nuoto e una zona di filtrazione biologica, spesso chiamata zona di rigenerazione. In questo tipo di piscine, l’acqua viene purificata utilizzando dei processi biologici.
- Le zone di balneazione e fitodepurazione sono separate (spesso la parte filtrante è nascosta o integrata);
- L’acqua è più limpida, con standard estetici e igienici vicini a quelli di una piscina classica;
- Spesso viene utilizzata una tecnologia ibrida, con pompe e sistemi bio-meccanici di filtrazione, ma senza prodotti chimici.
- È un biolago “elegante” e tecnologico, progettato per chi vuole il comfort di una piscina e la purezza di un ecosistema naturale;
- Ha forme più moderne o architettoniche (rettangolari, a sfioro, con pavimentazione in pietra o legno);
- È più adatta a contesti residenziali o di pregio architettonico
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