Laghetto artificiale in giardino: come costruirlo, costi e manutenzione

Inserire uno specchio d’acqua in giardino o nel parco di una villa può essere un sogno ad occhi aperti, ma anche una follia realizzabile con un risultato splendido, perché i costi non sono molto alti e la gestione non è particolarmente, difficile se viene realizzato a regola d’arte. Un’area relax unica e splendida con l’acqua che scorre placidamente e i pesciolini che nuotano e che è anche perfetta per i bambini o per caratterizzare un angolo speciale si può realizzare in poche ore di lavoro.

Si può mettere un placido laghetto in giardini con grande metratura, oppure anche per quelli molto piccoli e il risultato è sempre originale e molto romantico, con la possibilità di personalizzare tantissimi aspetti per renderlo ancora più il tuo.

Cos’è un laghetto artificiale?

Laghetto artificialeSi tratta di un piccolo specchio d’acqua, di solito non più di qualche metro di diametro, spesso circondato da pietre e elementi decorativi e poco profondo sia per questioni di sicurezza che di costo, dove magari nuotano pesci adatti alla vita all’aperto in mezzo a ninfe e altre piante palustri.

Per creare un laghetto bello e suggestivo si deve realizzare un vero e proprio ecosistema, formato da fauna e flora in equilibrio, in cui i dettagli anche quelli nascosti sono importantissimi. È meglio conoscere alcuni degli elementi più importanti prima di cominciare a pensare di installarne uno.

Nella maggior parte dei casi il laghetto si trova scavato nel terreno, costruito in modo tale che l’acqua resti al suo posto e non crei ristagni che potrebbero far marcire le radici delle piante, ma a volte si preferisce usare una soluzione più rapida, ossia quella fuori terra.

Come costruire un laghetto fai da te in giardino

Vediamo quindi come puoi costruire il tuo laghetto, rispondendo ad alcune semplici domande.

1. Dove e quando costruire il laghetto?

Anche se in molti non ci pensano, il quando è importante quasi quanto il dove, perché il laghetto è un ambiente con un ecosistema che deve essere in equilibrio e si deve poter evolvere per affrontare le stagioni, senza che ci siano eutrofizzazione o un eccesso di animali presenti, anche se si tratta di quelli molto piccoli e non soltanto i pesci.

È importante che l’installazione sia fatta in un periodo dell’anno che lascia il tempo necessario alla flora e alla fauna di svilupparsi. Di solito la realizzazione deve essere fatta nel periodo di tempo che va a cavallo tra inverno e primavera, perché così si avrà la fioritura in estate delle piante acquatiche (e il loro conseguente sviluppo).

L’orientamento invece dovrebbe possibilmente essere Sud ma va bene anche Sud-Est e Sud-Ovest, evitando invece il Nord, perché il rischio è di trasformarlo in una palude.

È necessario che l’area non sia eccessivamente soleggiata e se possibile ci deve essere un’ombra proiettata, magari da una staccionata, una siepe oppure un grande albero, perché altrimenti durante l’estate l’acqua potrebbe ribollire uccidendo i pesci e facendo proliferare in eccesso le alghe.

Bisogna però anche evitare di scegliere come posizione per il nostro laghetto una non troppo vicina a un albero caduco perchè altrimenti in autunno le foglie lo riempiranno e marciranno sul fondo, costringendoci a chiamare il giardiniere, oppure infilarci gli stivaloni a coscia e dare una pulita destabilizzando l’ecosistema, che essendo molto piccolo è anche piuttosto fragile.

2. Come si crea la sagoma?

Laghetto artificialeBisogna definire i confini del laghetto prima di cominciare i lavori, scegliendo sempre linee morbide e curve più o meno naturali, perché in questo modo il telo impermeabile che costituirà il fondo, se il laghetto è piuttosto piccolo, sarà più facile da stendere e non farà brutte pieghe, che potrebbero dare dei problemi di stabilità e causare infiltrazioni di acqua sotto e il conseguente sprofondamento.

Le forme sinuose sono da preferire perchè sono più più belle a vedersi e se si vuol ottenere un piccolo stagno piacevole, l’aspetto dovrà essere il più possibile naturale.

3. Scavare dal centro

La profondità della parte centrale del nuovo laghetto dovrebbe essere di 80-100 cm per uno specchio d’acqua non tanto grande, perché questo garantisce la sicurezza della struttura scavata e un buon ecosistema.

In inverno l’acqua, in questo modo, non ghiaccerà completamente e i pesci non moriranno. Inoltre le alghe avranno a disposizione abbastanza luce per crescere senza rischio di eutrofizzazione o che ci siano mucillagini e schiume.

Si può anche realizzare un laghetto più profondo con tutta libertà, ma bisogna sempre evitare che la sua pendenza si eccessiva, perché altrimenti c’è il rischio che ci siano scavi laterali da parte dell’acqua piovana che si infiltra che causano lo sprofondamento e lo strappo del telo di protezione, che trasformerebbe tutto in un disastro.

4. Preparare il telo

Una volta fatto tutto lo scavo, che sarà effettuato con la ruspa oppure a mano, dipende quanto vuoi faticare e quanto puoi spendere, è il momento di stendere il telo protettivo.

Per prima cosa si aggiunge sotto una rete anti roditori. Si tratta di un reticolato che garantisce una maggiore stabilità del fondo,ma soprattutto impedisce ai topi e alle talpe di scavare buche attraverso il telo e quindi di far filtrare l’acqua del laghetto in tutto il tuo terreno, che altrimenti rischierebbe impaludarsi di far marcire le radici.

Dopo si mette il telo impermeabile, badando sempre che sia il più liscio possibile, senza troppe pieghe, ma soprattutto poco visibile, per evitare un brutto effetto.

Il fondo del laghetto dovrebbe essere molto liscio per evitare tensioni per il telo impermeabile e che la fanghiglia diventi difficile da togliere e deve risultare invisibile una volta che tutto sia stato riempito di acqua. Di solito le isolette si montano sopra il telo.

5. Aggiungere l’acqua

Adesso si aggiunge l’acqua utilizzando la pompa del giardino solo se c’è un pozzo artesiano, perchè quella dell’acquedotto contiene cloro ed è pericolosa per pesci e piante.

Con un po’ di fortuna ci penserà la pioggia a riempire il laghetto, anche perchè in teoria dovrebbe essere una delle principali fonti di rinnovo dell’acqua, che deve essere sempre mantenuta a livello anche d’estate e che deve stare la temperatura giusta per non far bollire i pesci e le piante. Per ripristinare quella persa per evaporazione bisogna utilizzare la pastiglie che assorbono il cloro e lasciare decantare quella del rubinetto in una cisternetta per qualche giorno prima di aggiungerla nuovamente al laghetto.

6. Popolare il lago

Laghetto artificiale piccoloRealizzate le fondamenta e messa l’acqua bisognerà abbellire il laghetto, creando un ecosistema stabile e sano con flora e fauna. Tra le piante più richieste ci sono le ninfee, che hanno bellissimi fiori fucsia, rosa e color crema con un ottimo effetto filtrante per l’acqua e foglie che galleggiano piacevolmente placidamente per tante stagioni. Esse sono delle piante perenni.

Ci sono poi i fiori di loto, famosi per il loro splendido aspetto e perché sbucano durante la fioritura oltre che tante piante sommerse, che lo renderanno un laghetto ancora più naturale e piacevole (diverse dalle piante sempreverdi).

Poi bisogna aggiungere i pesci. I più consigliati sono le gambusie, perché si nutrono delle larve delle zanzare e non hanno bisogno di particolare cura. Si possono anche aggiungere i pesci rossi di vario tipo, che hanno il vantaggio di non litigare più di tanto con le gambusie ed eventualmente si può optare anche per le carpe koi orientali, con colori che vanno dal giallo al bianco.

Si trovano esemplari dorati, color crema, nero e marrone intenso, molto belli perché nuotano placidamente e hanno scatti improvvisi che fanno apparire imprevedibile il loro comportamento. Oltre ai pesci si possono aggiungere anche delle tartarughe.

7. Rifinire l’opera

L’ambiente è quasi perfetto, ma per renderlo ancora più naturale si possono scegliere anche pietre ornamentali naturali o ricostruite, che vengono pensate per questo tipo di installazioni e si trovano anche in diversi stili, oppure aggiungere elementi decorativi orientali, come tempietti in pietra per dare più movimento e vendere più piacevole la vita intorno al laghetto.

Un camminamento fatto con lastroni di pietra è l’ideale, anche perché aiuta a proteggere meglio i punti di aggancio del telo ed evita che la pioggia dilavi quella la porzione di terra, rendendo instabile il laghetto.

8. Installare le cascatelle e le decorazioni

Si possono anche montare piccole cascatelle d’acqua, che hanno bisogno di un piccolo compressore elettrico ma che aiutano anche ossigenare l’ambiente evitando la sua eutrofizzazione.

Infine, volendo, si possono aggiungere delle water ball che sono delle sfere in acciaio che riflettono la luce e rendono più sognante l’ambiente oltre che integrare un po’ di illuminazione sopra o sotto il livello dell’acqua, con i debiti accorgimenti per ottenere un effetto davvero particolare.

Un fattore importante che deve essere tenuto in considerazione quando si sceglie di installare un laghetto artificiale in giardino è che l’acqua non sarà mai trasparente perfettamente, ma avrà sempre un colore simile a quello del tè piuttosto diluito. Questo è legato al fatto che ci sono componenti organiche presenti che mantengono vivo il sistema e che permettono a piante e animali di sopravvivere (non sono piante da appartamento con poca luce).

Occorrerà comunque montare una pompa di ricircolo con filtro per eliminare i detriti più pericolosi, cercando però di optare per una soluzione che non distrugga l’ecosistema fragile del laghetto. Inoltre, ogni tanto, ci sarà da rimuovere le foglie cadute e quelle galleggianti, perché la loro decomposizione produce sostanze tossiche che possono avvelenare i pesci del laghetto.

Laghetti da giardino fuori terra

Se non si ha a disposizione un terreno adatto, oppure se le normative comunali impediscono gli interventi di scavo, si possono comunque installare laghetti fuori terra.

In molti casi non è possibile fare gli scavi a causa della geomorfologia del terreno che non gioca a tuo vantaggio. È il caso di un giardino con una base in roccia dura e compatta sotto uno strato molto sottile terreno o realizzato su una terrazza in cemento e pietra.

In questo caso provare a installare un laghetto sarebbe semplicemente tempo perso e un costo insostenibile: si può, però, realizzarne uno fuori terra. Per questo tipo di laghetto occorre costruire un dosso di recinzione, all’interno del cui e del quale inserirlo. Il grosso vantaggio rispetto ai laghetti in terra è che non c’è da scavare ed è una realizzazione che si può fare anche con un intervento fai da te, semplicemente dopo aver fatto portare la vasca in posizione.

Occorre un po’ di pazienza e si può tranquillamente fare tutto quanto con una pala e una grossa carriola. Per i laghetti fuori terra non c’è bisogno di chiedere permessi per la loro installazione, salvo rarissimi casi in amministrazioni particolarmente rigide e nei condomini.

Quando si decide di eliminarlo, il tempo di ripristino è molto breve, perché semplicemente basta togliere la terra su cui appoggia e ripristinare il terreno con nuovi rotoli d’erba per rifare il pratino. Inoltre, rispetto ai laghetti scavati, quelli fuori terra non rischiano di avere perdite. In questo modo non si ha il rischio di una perdita di acqua che potrebbe causare buchi nelle fondamenta della casa o infiltrazioni.

Laghetto preformato: cos’è e come utilizzarlo

Preformato di un laghetto artificialeIn molti casi non si ha a disposizione un giardino particolarmente grande e soprattutto un budget altissimo per la creazione del laghetto. Una soluzione piuttosto facile da implementare in cortile è quella di scegliere una versione preformata. Si tratta semplicemente una vasca in resina o plastica, dotata di sostegni da interrare per creare un laghetto già pronto. In questo modo si può scegliere un design già rodato senza il rischio di incidenti di percorso, come per esempio chiusura a sacco del laghetto.

Ci sono versioni più o meno rigide di laghetto preformato. Alcuni modelli sono soltanto teli con la rete anti roditori già integrata e che richiedono intervento piuttosto facile, perché basta scavare la buca dove inserirli.

Molto più diffusi, però, sono i modelli in materiale plastico già completamente sagomati e rigidi che si inseriscono direttamente nel terreno già preparato o in un terrapieno.

Per questo tipo di laghetti sono da fare soltanto gli interventi di scavo e quelli di riempimento delle parti che non poggiano bene. Bisogna fare uno scavo un po’ più grande e poi versare sacchi e di sabbia per ottenere tutto l’equilibrio necessario.

I laghetti preformati hanno il grande vantaggio di essere già completamente pronti e in molti casi dotati di passacavi e dei raccordi per le pompe di ricircolo. Sono anche perfetti per l’installazione fuori terra.

Laghetto artificiale, la normativa in Italia

In Italia la normativa per quanto riguarda i laghetti da giardino è piuttosto lasca e presenta un po’ di ambiguità. Fondamentalmente ad essere prese in considerazione sono le dimensioni generali dello specchio d’acqua, cioè il diametro del cerchio meglio dell’ellisse che contiene il laghetto. Vengono inoltre conteggiate la distanza da elementi sensibili come muri, edifici e la presenza di vincoli che possono essere urbanistici o ambientali.

Inoltre bisogna tenere in considerazione che sotto i 15 metri di diametro massimo si parla di laghetto ornamentale o piccolo stagno, mentre se si supera questa misura si passa alla diga che richiede di seguire la propria normativa. Spesso di tratta di biolaghi che di solito sono grandi, mentre per laghetti decorativi in giardino è tutto più facile. Se la profondità è sotto un metro e mezzo non c’è neanche bisogno di richiedere un permesso per l’installazione.

Se invece si supera la profondità e ci sono da seguire distanze di rispetto obbligatorie, come per le piscine, per evitare interazione con le strutture come le fondamenta.

Un laghetto, però, ha il vantaggio di avere una pendenza molto ridotta che non espone a rischio di erosione significativa. Uno specchio d’acqua di piccole dimensioni in giardino non richiede alcun tipo di permesso, un po’ come accade con il lastricato.

Se però ci sono dei vincoli perché la proprietà si trova all’interno di una zona protetta come un parco o un condominio, bisogna attenersi ai regolamenti, che possono essere anche particolarmente fastidiosi perché spesso limitano pesantemente le gettate di cemento e altri interventi fissi che possono occorrere per stabilizzare il laghetto.

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