Rampicanti sempreverdi: quali piante rampicanti scegliere per tutte le stagioni

Le piante rampicanti sempreverdi solitamente abbondano nei giardini e sui balconi delle case per la loro bellezza e la loro funzionalità: ammantano con il loro fogliame e i loro fiori muri, pergolati, spalliere e recinzioni, creando uno spazio intimo e raccolto.

Spesso queste piante sono perfino scelte per camuffare difetti nella muratura o elementi out door poco piacevoli alla vista, come ad esempio cisterne o simili.

Ecco dunque alcune delle più belle piante rampicanti sempreverdi adatte a tutte le stagioni, facili da curare e da coltivare, che rendono l’ambiente esterno un vero paradiso bucolico.

L’edera

Appartenente alla famiglia delle Araliaceae, l’edera è certamente la pianta rampicante sempreverde più diffusa. Si caratterizza per le sue foglie con 3/5 punte di un verde uniforme o maculate di giallo o bianco e, nel caso di esemplare femmina, per i suoi fiorellini bianchi che sbocciano in autunno lasciando poi il posto a piccoli frutti nel corso della primavera.
Grazie alle sue radici aeree, l’edera si arrampica facilmente su qualsiasi tipo di superficie e si rivela piuttosto resistente sia ai climi freddi che caldi, nelle località di montagna o in quelle di mare, anche se è sempre bene non esporla ai raggi diretti del sole.
Necessita di un terreno fertile e permeabile, da concimare preferibilmente ogni 20 giorni nel corso della stagione primaverile.

La Clematis

Questa pianta sempreverde ha uno sviluppo davvero poderoso e spettacolare, tanto che al massimo del suo sviluppo appare quasi una parete vegetale solida: impreziosiscono ogni patio o giardino soprattutto se combinata ad esempio con piante di rose.

Si contano numerose varietà di Clematis, tra le quali le più note e diffuse sono la Apple Blossom, la Napaulensis, la Little White Charm, la Winter Beauty e l’Armandii che presenta in particolare foglie coriacee e, tra i mesi di aprile e maggio, fiori bianchi ricchi di sfumature rosate.

È preferibile predisporre un terriccio fresco, soffice e ben drenato ma senza eccedere con l’argilla: posizionarla poi, se in vaso, in luogo dove le sono garantite abbastanza ore di sole al giorno.

La Clematis richiede innaffiature regolari in modo da mantenere umido il terreno, aggiungendo del concime liquido nell’acqua della potatura in primavera. Non si dimentichi infine di potarla a fine inverno per eliminare i fusti più vecchi, consentendo così alla pianta di rigenerarsi e emettere nuovi germogli.

La Bougainvillea

La Bougainvillea è una vigorosa pianta originaria dell’America del Sud, in particolare del Brasile, e appartiene alla famiglia delle Nyctaginaceae. Presenta ramificazioni spinose che portano fogliame verde e splendidi fiori fucsia, aranciati, bianchi e viola.

Predilige le temperature miti e calde, tanto che in Italia cresce vigorosa soprattutto nelle regioni meridionali: la perdita delle foglie d’inverno non deve comunque spaventare in quanto in primavera ricresce rigogliosa.

Scegliere un terreno misto a sassolini, con uno strato di argilla sul fondo, per permettere il drenaggio dell’acqua delle innaffiature, necessarie solo quando il terreno stesso risulta secco. È consigliato concimare la Bougainvillea in piena estate e potarla nel mese di febbraio, eliminando i rami e le infiorescenze ormai secche.

La Bignonia

La peculiarità di questa pianta sempreverde rampicante, appartenente alla famiglia delle Bignoniaceae, sono i suoi fiori a trombetta, che fanno la loro comparsa da luglio a ottobre: si presentano a grappoli in un bel colore arancione e attirano farfalle e altri insetti impollinatori che trovano il riparo perfetto nel fitto fogliame lanceolato verde brillante.

La Bignonia ama gli ambienti piuttosto luminosi ma non il sole diretto, mentre in inverno va in riposo vegetativo. Avendo radici aeree, cresce molto velocemente su ogni tipo di supporto, rendendo necessarie vigorose potature a fine inverno per evitare che intasi eventuali tubature o simili.

Necessita di terreni porosi e ben drenati e di innaffiature abbondanti solo d’estate, riducendole durante le altre stagioni. Visto lo sviluppo veloce, è bene concimare la pianta ogni 3-4 mesi con un concime granulare a lento rilascio.

La Vite Americana

Nota come Boston Ivy, ha foglie palmate e ventose che le permettono di ricoprire intere pareti di una casa in tempi davvero celeri. Le maestose foglie, di un bel verde brillante, assumono un splendida colorazione rossa in autunno simile al foliage, rendendo scenografico ogni contesto in cui la Vite Americana è stata collocata.

È una pianta che ama le temperature miti e teme le gelate, in occasione delle quali perde le foglie: è bene dunque ripararla sempre in caso di climi rigidi e potarla proprio in inverno per consentire una ripresa vegetativa rigogliosa.

Il terreno organico deve essere mantenuto costantemente umido, stando bene attenti ad evitare i ristagni di acqua che farebbero marcire le radici; la concimazione invece è sufficiente annualmente se piantata nella terra, ogni 40 giorni per le piante in vaso.

Il Glicine

È tra le piante sempreverdi rampicanti più resistenti e durevoli, grazie anche a radici e fusti piuttosto robusti, senza tralasciare la velocità di crescita stimata in 3-4 metri all’anno circa.
Si sceglie solitamente il glicine per decorare i pergolati che si adornano così, tra i mesi di marzo e aprile, di grappoli di fiori color lilla che pendono fino a 90 cm.

Il Glicine ama gli ambienti soleggiati e va in riposo vegetativo da novembre a febbraio, periodo questo eccellente per effettuare le potature.

Innaffiare solo nel caso in cui il terreno risulta particolarmente secco e concimare con fertilizzante granulare a rilascio graduale in primavera e in autunno (scegliere un prodotto liquido in caso di coltivazione in vaso).

La Passiflora

Nota come “il fiore della passione”, la Passiflora è maggiormente conosciuta per le sue proprietà officinali e per il frutto della Maracuja.

Originaria degli stati sudamericani, presenta foglie di un verde intenso e splendidi fiori dall’aspetto esotico di colore bianco o verdastri, con tanto di venature rosa o viola.

Queste infiorescenze sono particolarmente voluminose e azzurrognole nella Passiflora Caerulea, la specie più diffusa e più resistente al freddo: in ogni caso, è preferibile proteggere la pianta dai venti e dalle escursioni termiche.

La Passiflora richiede un terreno fresco e fertile, innaffiature regolari e concimazione ogni 2 settimane nel corso del periodo di fioritura con apposito fertilizzante liquido. La potatura, essenziale in ogni specie di pianta rampicante sempreverde, deve essere praticata nel corso del riposo vegetativo.

Il Caprifoglio

La pianta appartiene alla famiglia delle Caprifoliaceae ed è originaria dell’Asia e degli Stati Uniti d’America.

Presenta una particolare struttura lianosa particolarmente avvolgente ai supporti e si rivela una specie resistente, duratura e a crescita veloce. Il Caprifoglio ha un fogliame verde bluastro e fiorellini bianchi molto profumati che, in autunno, cedono il posto a belle bacche rosse.

La specie Lonicera è una varietà di Caprifolgio rampicante che può raggiungere i 5 metri di altezza ed è originaria dell’area della Siberia meridionale e dell’Europa sud-occidentale; il Caprifoglio Japonica invece è la più resistente a parassiti e presenta fioriture particolarmente rigogliose.

Si consiglia di posizionare la pianta alla luce o in mezzombra e di pacciamare la base del fusto con della paglia alle porte della stagione fredda.

Il Plumbago

È chiamata anche Gelsomino azzurro per via dei fiorellini azzurri ombrelliferi che sbocciano tra aprile e ottobre ed è una pianta sempreverde rampicante originaria dei paesi sub-tropicali e del sud Africa. Il nome curioso è legato all’antica credenza secondo la quale la pianta curava coloro che lamentavano avvelenamento da piombo.

Predilige gli ambienti temperati anche se risulta particolarmente resistente a temperature fino a -5° e richiede terreni adatti a piante acidofile da innaffiare regolarmente in estate (per il Plumbago coltivato nel terreno, è necessario rinforzarlo con torba e fertilizzante a rilascio lento).

La potatura deve avvenire in autunno prima dell’inverno e, nei casi di piante coltivate in vaso, è necessario rinvasarle almeno ogni 2 anni, scegliendo ogni volta vasi sempre più grandi.

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