Irrigazione a goccia: cos’è e come installarla nel proprio giardino

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Irrigazione a goccia: cos’è e come installarla nel proprio giardino

Il giardino è da sempre considerato il biglietto da visita della propria casa. È la prima cosa che vediamo e lo spazio in cui spesso passiamo le giornate e i momenti di riposo. Proprio per questo motivo si cerca continuamente di trovare delle soluzioni eccellenti per poterlo mantenere e curare nel migliore dei modi. Un giardino rigoglioso e ben tenuto infatti può essere sinonimo di bellezza per gli appassionati di giardinaggio. Un quesito che ci si pone spesso è come irrigarlo per poter ottenere un risultato gradito e proficuo. Una delle metodologie di irrigazione più usata è l’irrigazione a goccia.

Cos’è l’irrigazione a goccia?

L’irrigazione a goccia è un metodo molto utilizzato per annaffiare il giardino. Si focalizza principalmente nel far uscire poche gocce dall’irrigatore e poter apportare un’innaffiatura regolare e costante. Una piccola quantità d’acqua può giovare al giardino in modo incredibile. Essa si può concentrare su diverse parti della pianta o dell’arbusto: possono essere interessate infatti sia la parte superficiale sia parti più localizzate della pianta stessa. La dispersione dell’acqua viene fatta attraverso degli irrigatori. Essi sono pensati appositamente per adempiere al lavoro in modo automatico, infatti possono essere attivati a distanza o possono essere muniti di timer che ne predispone l’accensione motorizzata.

L’irrigazione a goccia è da una metodologia molto efficace che consente un’annaffiatura precisa e regolare che favorisce le piante a dismisura. Infatti esso ha dei notevoli vantaggi che ne vanno a facilitare l’utilizzo. Promuove infatti l’impatto e la salvaguardia dell’ambiente favorendo un risparmio energetico assoluto. È utile anche per il flusso di irrigazione e tutte le necessità che riguardano le ragioni tempistiche. Ogni pianta infatti ha particolarità diverse e infatti necessita di un’annaffiatura più frequente che può essere giornaliera o settimanale.

Questo riduce anche il dispendio di risorse in sè da parte delle persone che lasciano fare il lavoro ad un sistema automatizzato riducendo il lavoro. Bisogna sottolineare anche come questo impianto vada a favorire la crescita della pianta in sé: esso infatti non permette i ristagni d’acqua, data il moderato uso dell’acqua. Inoltre può donare agli arbusti tutte le riserve nutrizionali che servono per farle germogliare. Infine si può evidenziare come esso non permette al substrato di seccarsi lasciandolo adatto e di essere malleabile allo stesso tempo. È in grado di regolarizzare un’attività dispersiva e necessaria come l’irrigazione.

Come installare l’irrigazione a goccia?

Spesso ci si chiede come installare un impianto di irrigazione a goccia nel modo corretto. L’impianto di irrigazione è in genere una struttura semplice che viene strutturata in modo molto particolare. Ogni sua parte infatti deve essere studiata per poter essere armonizzata con tutto l’impianto per organizzarlo nel migliore dei modi. Può sembrare scontato ma il punto di partenza per poter creare ad un impianto di questo tipo è sicuramente una centralina.

Mediante questo dispositivo si può, con molta facilità, personalizzare la propria irrigazione, adattandola non solo alle proprie esigenze, ma soprattutto alle necessità di ogni singola pianta. La centralina con il controllo automatizzato infatti permette di impostare gli orari in cui avviare l’innaffiatura del giardino e la sua frequenza con cui l’irrigazione viene fatta in modo molto pratico. Il tutto una volta impostato sarà comunque modificabile. Il timer verrà impostato tenendo conto del fatto che ogni pianta è diversa dalle altre e che ognuna ha delle esigenze diverse per crescere e germogliare in modo corretto.

Bisogna poi pensare a come far arrivare l’acqua alle piante. Il metodo più veloce è l’utilizzo di una riserva di acqua costante come per esempio un pozzo. Esso permetterò di prelevare la riserva idrica in modo assolutamente costante. A sostegno del trasferimento idrico dalla riserva d’acqua maggiore fino all’emissione della stessa, possiamo trovare dei tubi che faranno da intermediario tra i due.

Questi tubi poi verranno disposti all’interno del giardino secondo le proprie esigenze in modo da coprire tutta l’area interessata. Anche la loro lunghezza è variabile: dipende infatti dalla grandezza del giardino. Ai tubi vengono collegati i rubinetti che scandaglieranno ed andranno ad irrigare le singole zone. Essi inoltre possono essere posti in superficie e quindi essere visibili o posti all’interno del terreno.

Questa seconda alternativa è tra le più utilizzate. Alla fine di questa semplice struttura idrica ci sono i gocciolatori: essi sono degli irrigatori che permettono l’innaffiatura dettagliata delle piante. Questi ultimi rappresentano la parte finale della struttura. Sono di diverse tipologie e sono adattabili secondo le esigenze delle piante. Essi verranno inseriti nel terreno, preferibilmente vicino alle piante interessate. Al momento della messa nel terreno di questi irrigatori essi vengono posti in direzione della pianta in modo che possano bagnarla al momento dell’innaffiatura.

Bisogna far attenzione a selezionare tutti i materiali e gli strumenti adatti al momento dell’installazione dell’impianto di irrigazione: essi devono essere adeguati all’uso. Inoltre l’impianto deve essere messo in sicurezza e a norma di legge.

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