I tetti verdi , insieme al verde verticale, rientrano nelle tecnologie elitarie per la naturalizzazione dell’involucro architettonico.

Nello sviluppo tecnologico che ha interessato il giardino pensile nel corso degli anni, si sono fatti passi da gigante.

Le prime realizzazioni consistevano nell’istallazione di una stratificazione prevalentemente composta da materiali sfusi. Come l’ardesia espansa per la parte drenante sovrastata da terricci alleggeriti più o meno performanti.

Oggi esistono molteplici sistemi che possono consentire la realizzazione di un tetto verde. Spesso questi sistemi non apportano un reale miglioramento tecnologico e di sviluppo vegetale rispetto alle metodiche più antiche.

La vera sfida è quella di ottenere delle prestazioni migliori e durature nel tempo. Mettendo in campo tecniche costruttive, materiali performanti e innovativi e piante appositamente precoltivate per l’inserimento nella stratificazione del giardino pensile.

Le diverse tipologie di tetti verdi, inoltre, prevedono l’adattamento del sistema ad esigenze diverse.

Nei giardini pensili estensivi si istalla generalmente una stratificazione più leggera a sezione ridotta.

Nei giardini pensili intensivi invece, si si mira a realizzare sezioni di stratificazione maggiori, con relativo incremento di peso.

Questa differenza è strettamente legata alle diverse specie vegetali ospitate nelle due realizzazioni.

Il tetto verde estensivo ospita piante erbacee a portamento prostrato o tappezzante. Il giardino pensile intensivo alloggia al suo interno specie erbacee, arbustive ed arboree.

 

In ogni caso il tetto verde è un formidabile strumento di bioarchitettura, che riduce l’impatto ambientale della struttura e assolve a diverse funzioni.

Migliora la coibentazione, riducendo le spese energetiche per il riscaldamento e il raffrescamento dei locali sottostanti.

Si ha anche una ricaduta positiva sulle temperature percepite, sull’abbattimento dei rumori e delle polveri sospese.

 

Il tetto verde aumenta inoltre il valore della struttura architettonica e partecipa attivamente all’incremento della quota verde all’interno della città.

Planeta ha realizzato il primo giardino pensile intensivo nel sud Italia, aprendo la strada a questa tecnologia anche in aree climatiche che si ritenevano poco idonee.

 

Il suo studio di progettazione ha sviluppato, insieme alle università di Catania e Palermo, nuove tecnologie più performanti e sicure.

Abbiamo raccolto dati tecnici fondamentali, che hanno portato la pubblica amministrazione a considerare il tetto verde un elemento da promuovere ed incentivare.

Siamo a disposizione di tutti i professionisti del settore per condividere e divulgare il frutto della nostra ricerca, contattateci per qualunque richiesta o chiarimento.