Le Vertical Farm rappresentano una soluzione rivoluzionaria per la produzione primaria di cibo.

Sono dei centri di autoproduzione di cibo. Le Vertical Farm possono essere realizzate in qualsiasi tipo di edificio. In quanto sono edifici che mirano a ricreare le situazioni ambientali adatte alla crescita di varie tipologie di piante e ortaggi. Possono essere grattacieli adibiti esclusivamente alla produzione di cibo e alla coltura. Oppure possono essere anche piccoli edifici, o ancora, possono esistere situazioni ibride dove l’edificio è utilizzato sia per viverci, sia per produrre.

Il pensiero di Planeta nasce dall’osservazione riguardo la crescita futura della popolazione mondiale. Le stime, infatti, ci dicono che nei prossimi anni il numero di abitanti sul nostro pianeta andrà ad aumentare.

Ovviamente, con le risorse odierne, non siamo assolutamente in grado di poter garantire la disponibilità di cibo a un numero così elevato di persone.  Proprio in questo ambito si inseriscono gli innovativi progetti delle Vertical Farm.

Nasce quindi l’idea di reinserire all’interno delle città quella parte produttiva che una volta faceva parte della città stessa. Che ha subìto un processo di esilio progressivo. Le città si sono trasformate in centri di servizi escludendo totalmente dal disegno urbanistico il lato produttivo.

Dietro al concetto di Vertical Farm esiste quindi una forte ideologia che tiene conto dell’impatto sociologico che un’opera del genere può avere in un determinato territorio.

 

Essendo uno spazio adibito ad agricoltura è preferibile sfruttare al meglio la luce solare che proviene dall’esterno. Tuttavia l’illuminazione naturale non è sufficiente per la crescita delle piante. Infatti è necessario incrementarla con delle lampade a led. L’energia necessaria per alimentare l’illuminazione artificiale è ottenuta attraverso l’utilizzo di sistemi di riconversione degli scarti vegetali ottenuti nella raccolta, o con sistemi energetici rinnovabili e a impatto ambientale zero. (come pannelli fotovoltaici posti in cima alla struttura, o pale eoliche).

All’interno di ogni piano di una Vertical Farm sono presenti coltivazioni idroponiche. Questa modalità di coltivazione permette di poter usare acque reflue (cioè di scarico) per nutrire le piante.

 

Da ciò nasce un ulteriore vantaggio, e cioè quello di utilizzare molta meno acqua per l’ irrigazione rispetto a una coltura tradizionale. (circa il 90% in meno)

I vantaggi che derivano dalla costruzione di una Vertical Farm sono molteplici e riguardano sia la sfera strettamente scientifica che quella sociologica.

Permettono di filtrare l’aria che entra all’interno dell’edificio attraverso specifici macchinari di filtraggio e quindi di purificarla. In modo tale che non ci siano contaminazioni del cibo derivanti da inquinanti gassosi presenti nell’aria.

Permette di non usare pesticidi o erbicidi sulle colture. Ottenendo in questo modo un prodotto biologico e controllato, senza tracce di inquinanti al suo interno.

Un ulteriore vantaggio è il kilometro zero, in modo tale da potersi autoprodurre il cibo.

Le Vertical Farm rappresentano a tutti gli effetti una rivoluzione sociale. Sono il coronamento del concetto moderno di agricoltura urbana.

Si sta cercando infatti di inserire nuovamente all’interno delle città la produzione. Alleggerendo la dipendenza di esse con l’esterno. Cercando di creare una città che non sarà più solo un centro in grado di fornire Servizi, ma anche un centro produttivo e autosufficiente dal punto di vista energetico.

Planeta mette a disposizione  le sue competenze e la sua esperienza nel campo delle Vertical Farm. Della selezione botanica specifica e della progettazione e realizzazione delle tecnologie di supporto previste all’interno del progetto.