Gelsi: caratteristiche, coltivazione e raccolta

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Caratteristiche e coltivazione della Gelsi

Il gelso è una delle piante più sottovalutate. Nonostante non goda di chissà quale riconoscimento, è in realtà i frutti che questo particolare tipo di arbusto dona, sono sempre generosi e deliziosi.
L’origine di questo frutto è da ricondurre in Asia, sebbene la sua diffusione sia arrivata in Europa, Africa e Nord America.
Il gelso appartiene al genere Morus, della famiglia delle Moracee; questi, si suddividono in tre specie principali, che devono il loro nome alla colorazione tipica del frutto:

  • morus nigra;
  • morus alba;
  • morus rubra.

Coltivare questa particolare pianta non è un compito arduo, al contrario richiede poche cure.
Tali cure consistono in un annaffiamento durante la stagione estiva, affinché la pianta possa beneficiare del necessario apporto idrico alla sua maturazione.
La maturazione di questi frutti viene raggiunta quando la loro colorazione si tramuta in un rosso scuro, bianco o rosato.
Tuttavia, prima di giungere a conclusioni affrettate, è necessario andare con ordine, al fine di comprendere nella maniera più sicura e chiara possibile quali sono le dinamiche biologiche che muovono la crescita di questa fantastica pianta.

Come funziona la coltivazione del gelso
La coltivazione di questa fantastica pianta richiede molta attenzione e precisione: è sicuramente longeva (difatti può vivere fino a 150 anni), tuttavia la sua fruttificazione è molto lenta, difatti il completamento di tale processo può richiedere fino a quindici anni.
Il fatto che raggiunga altezze pari anche a 15 o 20 metri, fa sì che questa particolare pianta richieda molto spazio: la sua chioma, inoltre, è ampia e di forma allargata.
In Italia sono particolarmente conosciute due tipologie di gelso:

  • il gelso bianco, la cui ampia diffusione è dovuta soprattutto al massiccio utilizzo che fu fatto per l’allevamento di bachi da seta. Tuttavia, a causa dell’utilizzo delle fibre sintetiche, la sua diffusione è andata via via disperdendosi.
  • il gelso nero rappresenta, si potrebbe dire per antonomasia, il frutto per eccellenza: questi frutti, difatti, sono caratterizzati da una particolare dolcezza, che la rendono perfetta per quanto riguarda la produzione di marmellate, succhi, gelatine o confetture di vario genere.

Come funziona la potatura del gelso
Potare le piante è un’operazione indispensabile da fare: trascurare questa delicata pratica, infatti, può portare all’esordio di innumerevoli problemi.
Potrebbe capitare, infatti, che durante la crescita di un albero dei rami vadano a sfregarsi, causando così delle ferite sulla corteccia; attraverso queste lesioni, infatti, si dà il via libera all’ingresso di batteri, virus e quant’altro.
La morte della pianta, a questo punto, diventa quasi irreversibile.
Potare il gelso, dunque, è assolutamente importante per fare in modo di avere piante sempre sane e che diano frutti gustosi e deliziosi.
Tuttavia, contrariamente a quanto si possa pensare, la potatura del gelso richiede molta attenzione.
Sebbene, infatti, sia una pianta molto resistente ai tagli, è importante cercare di seguire il portamento naturale della pianta, cercando di creare una chioma a vaso. In questo modo, si scongiurano quanto più possibile eventuali lesioni che potrebbero rivelarsi fatali per la crescita del gelso.
Essendo questa una pianta particolarmente vigorosa, è assolutamente necessario provvedere alla potatura già dal secondo anno di messa in dimora della pianta, così da ottenere il massimo risultato dalla sua crescita.
Dopo aver messo in dimora la pianta, si procede ad identificare le branche principali, andando così ad eliminare quelle in eccesso.
Per quanto riguarda la fase di concimazione, invece, è necessario seguire una serie di accorgimenti importanti per fare in modo di ottenere il massimo risultato: innanzitutto è importante procedere alla concimazione in inverno avvalendosi di letame animale, che andranno cosparsi in maniera uniforme sul terreno, in corrispondenza dell’apparato radicale.
Un altro fattore decisamente importante di cui tener conto è il periodo della potatura: questo, infatti, deve avvenire in corrispondenza della fine dell’inverno, indicativamente tra il mese di Febbraio ed il mese di Marzo.

Gli strumenti necessari per procedere alla potatura
Per effettuare un lavoro sicuro, pulito e preciso, è importante avvalersi di uno svettatoio ad asta, soprattutto per eliminare i rami posti nelle parti più alte.
Per eliminare i rami con un diametro maggiore, invece, è fondamentale utilizzare un apposito seghetto.
Ponendo in essere queste tecniche, si avrà come risultato finale quello di una pianta di gelso potata in maniera uniforme e precisa, garantendo così una resa massima.

Quali sono i terreni più indicati per questo tipo di albero
Fortunatamente, l’albero di gelso si presta ad una moltitudine non indifferente di terreni, garantendo così una versatilità importante per quanto concerne la sua coltivazione.
In particolare, tuttavia, si consiglia di coltivare il gelso in un terreno ricco di sostanze organiche, cercando di evitare quanto più possibile terreni colmi di argilla e di ristagni idrici, che potrebbero portare all’esordio di particolari malattie.
Il suo magnifico apparato radicale, poi, fa in modo che il gelso riesca ad arrivare in ogni luogo, riuscendo a ricavare le sostanze nutritive necessarie per la sua crescita senza eccessivi problemi.
E’ importante annaffiare il gelso durante il periodo che va dalla primavera fino alla fine dell’estate; l’apporto idrico deve essere fornito obbligatoriamente durante i primi anni di vita, così da coadiuvare nella maniera più concreta possibile la crescita della pianta.
Quando il gelso comincerà a produrre i suoi frutti, circa quattro anni dopo, sarà possibile circoscrivere l’innaffiamento solo durante la stagione estiva, così da contrastare quanto più possibile il caldo tipico della stagione.

I gelsi in cucina: un connubio perfetto
Contrariamente a quanto si possa pensare, i gelsi presentano una versatilità non indifferente per quanto riguarda il loro utilizzo in cucina.
Basti pensare, infatti, che vengono impiegati in differenti preparazioni: marmellate da gustare sul pane, confetture con cui farcire crostate, oppure ancora la sola possibilità di mangiarli freschi; è possibile, infatti, poter camminare in un boschetto, staccare i frutti dai rovi e poterli gustare durante una sana scampagnata.
Le foglie di gelso, invece, vengono utilizzare per quanto riguarda la preparazione di tisane dagli effetti diuretici ed antibiotici; anche dal punto di vista dei liquori ci sono interessanti ricette attraverso cui è possibile sfruttare al massimo i sapori di questi frutti forse fin troppo sottovalutati.
Tuttavia, qualora si abbia intenzione di mangiare questi frutti, è assolutamente importante fare in modo di raccoglierli quando questi hanno raggiunto il pieno della loro maturazione. La facilità con cui questi frutti si deperiscono, infatti, fa sì che vadano raccolti quanto più rapidamente possibile, così da evitare eventuali sprechi.
La facilità di coltivazione di questo albero, poi, fa in modo che possa essere tranquillamente piantato nel giardino di casa: come risultato si avranno tanti dolci deliziosi da gustare.

In definitiva, quindi, il gelso è una pianta che può essere gestita facilmente. Proprio grazie alle sue caratteristiche, infatti, può essere piantata comodamente nel giardino di casa, e si può beneficiare quindi dei suoi frutti per preparare liquori, marmellate o gelati.
Se si tengono conto di quei piccoli accorgimenti dettati un po’ dalla natura e un po’ dall’esperienza, poi, la resa degli alberi sarà decisamente ottima; si raccomanda, tuttavia, di avere parecchio spazio a disposizione, proprio per le altezze incredibili che questi alberi raggiungono.
Poste in essere siffatte premesse, quindi, è pacifico affermare che il gelso è ancora oggi una pianta che restituisce tantissime soddisfazioni, sia dal punto di vista dei frutti che dal punto di vista della crescita in sé.
Con tanta pazienza, amore e dedizione, si avrà un albero alto anche venti metri che adornerà il giardino.
Un’altra caratteristica di questo albero, poi, è la sua generosità: i frutti che produce, difatti, sono tanti e gustosi.

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Planeta ha una grande disponibilità di alberi di Gelso. I Gelsi arrivano a misurare dai 10 ai 20 metri di altezza. In Italia sono diffuse principalmente due varietà dell’albero di gelso, il gelso biancoe il gelso nero. L’albero di gelso non ha bisogno di molte cure e si può facilmente coltivare in giardino per la produzione delle more.I Gelsi sono stati importati dall’Oriente per l’allevamento del baco da seta, più precisamente, è stato importato l’albero di gelso nero dalla Persia (l’attuale Iran) e solo in seguito è stato adottato anche il gelso bianco, importato dalla Cina nel lontano Medioevo. L’albero di gelso può essere coltivato in giardino anche per le sue qualità ombreggianti: le foglie cadono precocemente agli albori dell’autunno consentendo ai raggi del sole di filtrare, al contrario, la pianta inizia a riempirsi di foglie in tarda primavera, quando il sole è ancora gradevole.

Immagini deli nostri grandi alberi Gelsi

Gelsi 1
Gelsi 2
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