Interior Designer: chi è, cosa fa e come diventarlo
di Alfio Sciacca — aggiornato il 13 agosto 2019 — lettura 6 min
- idee giardino

Cosa fa l'interior designer: mansioni e competenze per il design di interni
Quando gli viene commissionato un lavoro, qualunque esso sia, l'interior designer deve partire da due basi: la prima è quella di ascoltare i desideri del cliente, in modo da seguire le linee guida dello stesso e presentare un progetto che ne soddisfi le aspettative; la seconda è quella di visionare ed analizzare attentamente lo spazio da dover trasformare. Detto così potrebbe sembrare un lavoro alquanto facile ma non bisogna dimenticare, invece, che l'interior designer non è semplicemente un venditore di mobili, che ascolta cosa vi serve, vi sottopone le proposte e ve le vende. La mission dell'interior designer è quella di presentarvi uno studio completo che viene riassunto in una progettazione grafica (rendering), nella quale non solo saranno riportate le bozze delle future realizzazioni ma verranno ampiamente argomentate tutte le diverse soluzioni proposte. Eh sì, perché l'interior designer - a priori - si documentera' anche sull'uso che dovrete fare degli spazi, in modo da provare a rendere quanto più funzionale possibile ogni centimetro della vostra casa, del vostro ufficio, del vostro negozio. Egli deve capire come vi muovete in quello specifico luogo, quali sono le vostre necessità prioritarie, che tipo di persona siete e da chi altro verrà frequentato lo spazio. Ecco perché la fase più lunga del lavoro dell'interior designer è in fin dei conti quella dell'ideazione, momento durante il quale non deve sfuggire all'occhio nessun dettaglio. Non preoccupatevi, dunque, se vi chiedono di pazientare alcuni mesi, anzi diffidate di chi vi promette esecuzioni in brevissimo tempo. Il progetto dell'interior designer nasce, infatti, solo dopo che l'esperto ha stabilito come impiegare gli spazi - a volte può richiedere anche delle sostanziali modifiche strutturali -, che stile adottare, quali materiali utilizzare, che tipo di illuminazione preferire e dove posizionare i punti luce, quale palette di colori applicare e in che combinazione farli convivere fra di loro. Da quanto sopra, potete facilmente intuire che l'interior designer non può essere una professione che si improvvisa così su due piedi o che si decide di intraprendere, senza andare in contro ad un lungo percorso formativo, e che non ha nulla a che fare con l'artigiano o col semplice decoratore d'arredo, che invece si occupa più che altro di abbellire gli spazi, in modo semplice e basilare.Come si diventa interior designer: studi e corsi di interior design
Se parliamo di interior designer da definire "degni di rispetto", ci riferiamo sicuramente a chi ha conseguito una laurea in architettura, che, si sa, rappresenta una facoltà piuttosto impegnativa con esami complessi e di sostanziale durata. L'interior designer che parte da questo tipo di formazione avrà una significativa conoscenza in ambito strutturale e conoscerà anche tutte le normative per la costruzione e la sicurezza degli edifici. Negli ultimi anni però, dato che questa figura professionale è diventata sempre più richiesta, sono nati dei corsi specialistici e dei master molto validi, che riescono ad assicurare una preparazione di un livello altamente qualificato. Ci sono, ad esempio fra i migliori corsi, quelli promossi dall'Istituto Europeo di Design (IED), quelli organizzati dall'istituto Italiano di Design (IID) e dei master famosissimi come quello della Scuola Politecnica di Milano, che però prevede almeno già il possesso di una laurea triennale di architettura per potervi accedere. Tutte le altre soluzioni che vengono solitamente promozionate tramite radio, giornali o volantini che assicurano diplomi in tempi rapidi e a basso costo, sono solo delle semplici lezioni superficiali con le quali potrete forse solamente dedicarvi a fare qualche intervento "fai da te" presso amici e familiari (col rischio di perderli).Gli sbocchi professionali per l'interior designer
Chi intraprende questa carriera, nella maggior parte delle situazioni, lo fa per affermarsi come libero professionista ed aprirsi uno studio in proprio. Ovvio che la gavetta in questo caso sarà piuttosto lunga e bisognerà veramente rimboccarsi le maniche prima di poter raggiungere riconoscimento e fama, in modo da potersi sempre garantire un numero cospicuo di clienti. Nulla toglie, però, che ci sia chi fa delle scelte differenti e decida di lavorare, ad esempio, alle dipendenze di aziende produttrici di mobili o all'interno di enti fieristici per la realizzazione di stand e di aree comuni congressuali, o all'interno di uno studio di architettura o di ingegneria seguendo la parte delle ristritturazioni degli immobili, o ancora chi approccia nel mondo delle costruzioni navali per progettare gli interni di barche, yacht, navi da crociera e così via. Non ci sono limiti alle prospettive di carriera dell'interior designer, soprattutto oggi, in un momento in cui le persone sono molto attente all'eleganza degli ambienti e riconoscono finalmente, molto di più rispetto al passato, il prezioso ruolo di chi vanta esperienza e professionalita'.Quanto guadagna un interior designer
Come accade per qualsiasi altro lavoro, sulla bilancia dello stipendio, ciò che fa pendere di più l'ago, da una parte o dall'altra, sono la bravura e gli skills della singola persona... e a volte anche un po' di fortuna. Ci sono, infatti, alcuni l'interior designer che sono diventati milionari solo perché hanno realizzato un particolare oggetto che li ha resi famosi in tutto il mondo. Al di fuori di queste eccezioni, lo stipendio medio di un interior designer si aggira fra i 30.000 e i 70.000 euro annui, in base al proprio livello, agli anni di esperienza e al settore in cui si è assunti. La situazione è differente per i free lance, che potrebbero guadagnare cifre strepitose anche per un'unica grossa commissione di un singolo cliente o raggiungere ottimi guadagni con tanti piccoli lavori. Una cosa è certa: gli interior designer italiani sono i migliori e i più richiesti in tutto il mondo. Il Made in Italy, oltre alla moda e al cibo, è anche soprattutto design ed arredamento e pertanto numerose le possibilità di occupazione anche all'estero.Vuoi realizzarlo davvero? I servizi Planeta
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