Quali elementi utilizzare per il proprio giardino zen

Il giardino zen è uno spazio rilassante, dedicato alle emozioni e al loro fluire nel ciclo della vita.

Le pietre, l’acqua, la sabbia, le piante e le rocce sono i principali elementi che compongono il giardino zen; essi hanno precisi significati, i quali vanno ben al di là della pura funzione estetica.

La creazione di un giardino zen è connessa alla cultura giapponese, secondo cui esso debba essere un luogo in cui dominino elementi naturali essenziali, che contribuiscano al ritrovamento del proprio benessere e favoriscano la meditazione.

Molti decidono di predisporre un giardino zen per avere un luogo di pace e tranquillità, che tenga al di fuori la confusione della vita di tutti i giorni, per ritrovare il senso delle cose e dialogare con la parte più profonda di se stessi.

La progettazione del giardino zen: i diversi elementi

Il giardino zen è uno spazio in cui dedicare tempo alla propria parte più intima e interiore. In questo luogo, ogni elemento ha un senso unico e particolare.

Acqua

L’acqua è indispensabile per gli esseri viventi, e rappresenta il fluire della vita, vista nel suo ciclo continuo; essa è avvolta in fontanelle di pietra, con ritmi cadenzati e caratterizzati da un suono discreto e costante, che aiuta a rilassarsi e concentrarsi.

La direzione ottimale di scorrimento dovrebbe essere da est verso ovest, ripercorrendo il sorgere e tramontare del sole. Secondo la filosofia zen, le fonti d’acqua, quali fontane e stagni, rappresentano la prosperità economica, e quindi posizionarne una certa quantità all’interno del proprio giardino zen è un elemento benaugurante per le finanze delle persone che abitano nella casa.

Tuttavia, non bisogna esagerare con il numero di fonti d’acqua: se sono troppe, potrebbero essere causa di tante lacrime.

Staccionate in legno dovrebbero essere posizionate all’ingresso dell’area esterna, per allontanare le energie negative.

Pietre

Le pietre costituiscono probabilmente gli elementi più importanti all’interno del giardino zen. Quelle identificate con il termine taido hanno forma verticale, sono associate al legno e simboleggiano la fertilità; la loro posizione è prevista dietro alle altre, nel fondo dello spazio zen.

Le pietre di tipo reisho hanno anch’esse un orientamento verticale, ma sono più basse rispetto alle taido, e meno appuntite. Abbinate al metallo, esse vengono di solito poste in gruppo con altre, e indicano fermezza e stabilità.

Le shigyo, connesse al fuoco, sono ramificate ed hanno una foggia arcuata, che ricorda quella di una fiamma. La loro posizione è davanti agli altri minerali, di lato. Quelle shintai, abbinate invece all’acqua, sono basse, e la loro disposizione ideale è laterale, per creare armonia.

Le pietre kikyaku, legate alla terra, hanno una forma convessa o concava, ed hanno la funzione di equilibrare uno spazio laddove ce ne sia bisogno.

Il significato dei minerali attiene alla fusione tra il mondo vivente e quello inanimato.

Rocce

Le rocce sono associate alla pace, e devono essere preferibilmente di forma tondeggiante.

Per quanto riguarda le dimensioni, le dimensioni delle rocce artificiali possono essere varie; l’importante è che ne siano presenti anche di molto grandi, in modo che vi sia la percezione di qualcosa di antico, longevo, stabile nel corso del tempo. La scelta delle rocce è considerata molto importante nel giardino zen, tanto che in alcuni contesti è ritenuta un’arte.

Sabbia

La sabbia è un elemento fondamentale del giardino zen. Tale componente simboleggia l’acqua, il suo fluire morbido e fluido.

La sabbia può essere plasmata per assumere diverse figure: utilizzando un rastrello è quindi possibile elaborare percorsi lineari oppure curvi, preferibilmente intorno alle pietre. L’importante è che le linee non abbiano interruzioni, per poter meglio favorire il raccoglimento e il dialogo interiore.

Questo elemento è di colore bianco, e viene ricavato dalle lavorazioni del marmo oppure del granito; i granelli sono sottili, con uno spessore inferiore ai due millimetri. La sabbia ideale deve avere una tonalità il più possibile chiara e naturale, e può essere acquistata presso i rivenditori specializzati, anche online.

Piante

Le piante nel giardino zen hanno un grande valore estetico e simbolico. Il loro posizionamento all’interno dello spazio di meditazione è molto importante, poiché possono favorire il rilassamento.

I vegetali ricreano un microcosmo naturale all’interno del giardino e, a seconda della fase del loro ciclo vitale, rappresentano il fluire continuo della vita, che non termina con la morte, ma genera la rinascita dell’anima.

Soprattutto le piante sempreverdi hanno un significato che rimanda alla millenaria presenza della natura, che l’uomo è tenuto a rispettare con silenziosa devozione. Per quanto riguarda la presenza di fiori, quelli più indicati nel giardino zen sono azalee, rododendri e camelie.

Secondo i principi del Feng Shui, il giardino zen dovrà essere preferibilmente predisposto in prossimità della propria abitazione; la sua cura costante è indispensabile, al fine di garantire un aspetto armonioso ed equilibrato, in modo che l’energia vitale che si diffonde sia in grado di contrastare quella negativa.

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