Giardino erotico: cos’è e realizzazione del giardino del sesso

I fiori sono sempre stati raffigurazioni naturali di immagini recondite di ogni aspetto psichico dell’uomo. I loro colori, le loro forme, riescono a far esplodere desideri e passioni. E così, da un’idea del Dott. Alfio Sciacca, in concomitanza con il sopraggiungere delle stagioni più calde, nascono i primi “giardini erotici”, veri e propri luoghi in cui gli impulsi vengono stimolati e poi guidati verso la passione, aiutati a riemergere dopo mesi e mesi di torpore invernale. “I giardini sono i luoghi erotici per eccellenza, perché provocano sensazioni molto forti e sensuali”.

Cos’è un Giardino Erotico: il giardino sensuale (dei sensi)

Un ruolo fondamentale nel confezionare questi originali giardini dell’eros è ovviamente quello dei fiori, veri ispiratori dei sentimenti più arditi, che devono essere caratterizzati da colori accesi e devono sprigionare profumi suadenti ed inebrianti. Immaginiamoci di fronte alle belle di notte, i gelsomini, le nicotane gialle e le enagre, tutte qualità floreali che si schiudono durante la notte come i sogni, ma anche i melograni con i loro frutti rotondi e dolci ed i mirti, le piante dell’amore secondo la mitologia greca.

Il giardino erotico in tutte le sue forme è stato storicamente affrontato da diversi popoli e culture. Rivisitare in chiave moderna questo particolare tipo di giardino è il percorso che Planeta ha intrapreso, guardando alla storia ma anche alle moderne tecniche di progettazione paesaggistica e costruzione del giardino. L’erotismo di fatto è cosa ben diversa dal sesso e dal romanticismo, nella nostra cultura occidentale ha dovuto combattere una dura battaglia per l’autoaffermazione di se stesso come un unicum organico, disgiunto da sesso, amore e romanticismo.

L’erotismo nella progettazione del giardino può in parte essere ricondotto alle tematiche dell’Aisthesis, cioè del coinvolgimento dei sensi come olfatto, vista, tatto, ma non soltanto a queste (che sembrano invece riferirsi più specificatamente alla sfera sessuale). Siamo più propensi a credere che l’erotismo coinvolga solo ed esclusivamente sovrastrutture culturali erette attorno alla sessualità. Come inizialmente accennato, la ricerca da noi intrapresa per la progettazione e la realizzazione del giardino erotico passa attraverso la sua storia e la moderna trasposizione dei concetti salienti.

Non consideriamo inoltre il giardino erotico come un giardino simbolico che prevede l’utilizzo di specifici riferimenti a parti anatomiche riconducibili alla sessualità, bensì un’attenta costruzione del verde che mira a sollecitare le corde emotive più intime fornendo un ambiente naturale idoneo. Il giardino erotico è quindi progettato su misura, come se fosse un abito di sartoria destinato a vestire l’anima di chi lo possiede. Diventa quindi fondamentale la fase di conoscenza del committente, i suoi gusti, le sue emozioni e il suo modo di interpretare l’eros e la sessualità.

Il sopralluogo e l’attenzione verso questi aspetti si rivelano quindi essenziali per lo sviluppo della progettazione paesaggistica. Ovviamente quanto detto va tradotto sul campo durante la realizzazione e, a questo scopo, abbiamo effettuato approfondite ricerche in merito alle piante, alle forme, ai colori, ai profumi, ai suoni e ai volumi che compongono il giardino. Chi desidera un giardino erotico deve abituarsi a l’idea che questo luogo nasce dal confronto con se stesso, con la propria spiritualità, con i suoi livelli energetici e con le proprie passioni più intime e segrete. Il progettista è solo lo strumento in grado di trasferire tutto questo su carta per poi farlo diventare reale nello spazio abitativo del giardino.

I fiori del giardino erotico

I fiori sono sempre stati interpretati come dei veri e propri specchi che riflettono gli aspetti più intimi della psichiche dell’uomo. I loro colori e le loro forme riescono a far esplodere desideri e passioni, rivestendo così un ruolo particolare nei moduli compositivi di questi originali giardini dell’eros. I fiori sono inoltre i veri ispiratori dei sentimenti più arditi, con i loro caratteristici colori accesi e profumi inebrianti.

I fiori, per le loro forme, possono ricordare elementi maschili e femminili. I loro colori contribuiscono a consolidare questa suggestione rendendoli uno degli elementi più appariscenti del giardino dell’Eros.

I suoni del giardino erotico

Il giardino erotico è caratterizzato anche dal suono, che può essere prodotto dal movimento delle foglie che si flettono al vento (piante sonore) o da elementi inorganici in grado di produrre suoni se sollecitati (pietre sonore e gong). Il suono caratterizza l’ambiente giardino rendendolo vivo.

Il fruscio che ricorda lo scorrere dell’acqua, le tonalità acute o profonde degli altri elementi sonori e l’acqua stessa (sempre presente in questi giardini) con il suo muoversi all’interno dello spazio verde danno vita alla voce del giardino che, come le sirene, incanta il visitatore accompagnandolo nel suo viaggio. Le spighe ornamentali ad esempio possiedono colori molto appariscenti e foglie che, per la loro particolare conformazione, riflettono la luce solare conferendo alla composizione una brillantezza e un luccichio realmente unico.

Reagiscono inoltre alle brezze più leggere, producendo un suono molto simile all’acqua di un torrente che scorre verso valle (pianta sonora). Le pietre sonore sono sculture simili a grandi Menhir (principalmente calcari o basalti) che risuonano una volta lucidate con le mani o con piccole rocce. Le proprietà sonore delle sculture sono realizzate applicando le incisioni parallele sulla roccia. Queste sculture sono capaci di generare dei suoni molto strutturati, con differenti qualità secondo la densità della pietra e l’incisione, suoni che ricordano il vetro o il metallo, strumenti di legno e perfino voce umana.

I Gong per un giardino dei sensi

I Gong vengono inseriti in apposite aree del giardino erotico e svolgono una funzione ludica, di attivazione energetica e meditativa (trasformando il gioco tra le parti in un’esperienza mistica e amorosa). Il suono dei Gong ha delle armoniche naturali come gli uccelli ed emettono armonie senza un’intonazione specifica, quindi è impossibile catalogarli come tipici strumenti musicali.

I colori del giardino erotico

I colori hanno una grande influenza sulla vita di tutti gli esseri viventi, tutto ciò che esiste possiede un colore e le piante possono essere considerate una delle massime espressioni del colore in natura. Il colore e una vibrazione, così come le cose, le emozioni, i pensieri, gli stati d’animo e l’eros. Visto che l’intero organismo (come tutto l’Universo) è vibrazione e energia elettromagnetica, se interveniamo attraverso l’uso del colore possiamo riportare l’equilibrio là dove è stato perso o indurre particolari stati emotivi. Foglie e fiori colorati si alternano nel giardino erotico contribuendo alla creazione di spazi emozionali racchiusi e circoscritti, ma possono anche essere utilizzati per dare un tema alle aree più grandi.

I profumi del giardino sensuale

Odori e profumi innescano potenti meccanismi erotici perché stimolano il desiderio. L’odore della pelle del resto non solo contribuisce al riconoscimento familiare in molte specie (compreso l’uomo) ma si comporta anche come potente afrodisiaco nelle situazioni più intime ed erotiche. Nel giardino erotico gli odori e i profumi sono gli elementi caratterizzanti soprattutto nella zona dell’alcova, dove lo spazio è circoscritto e l’area più stabile.

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