Un Anonimo disse che “progettare una piscina è ideare non una goccia di lago o di mare, ma un’ architettura con il cielo per tetto e fiori e piante per pareti”

In effetti la piscina è stata per anni considerata una sorta di status symbol, un miraggio utopico per molte persone; chi non ha mai sognato di permettersi una meravigliosa “villa con piscina”, simbolo di eleganza e ricchezza, sinonimo di appartenenza ad una elevata e, spesso irraggiungibile, classe sociale?

Ma oggi è possibile concedersi il benessere e il relax che un tuffo in piscina sa regalare senza necessariamente dover accendere un mutuo o sperare di vincere al super enalotto.

Un altro motivo che spesso è stato un elemento di freno è quello legato ai costi di gestione e di manutenzione della piscina; costruire e installare una piscina, il cui utilizzo è comunque limitato ad una determinata stagione, e dover far gravare i relativi costi di gestione e pulizia sul bilancio familiare è stato per molte famiglie un motivo sufficiente per smorzare gli entusiasmi e rinunciare alla realizzazione di un sogno.

Oggi però non è più cosi. Oggi è possibile concedersi il meritato relax nel proprio giardino progettando la piscina su misura più adatta alle proprie esigenze.

Se non si vuole rinunciare al fascino e all’eleganza delle piscine INTERRATE, perle di bellezza duratura nel tempo, nobilitando non solo il proprio giardino ma aumentando il valore dell’ intera abitazione, si avrà la possibilità di scegliere la soluzione più adatta ai propri gusti e alle proprie possibilità economiche.

A differenza delle piscine FUORI TERRA, quelle interrate, seppur più costose, hanno numerosi vantaggi legati sia al design e all’integrazione con l’ambiente circostante; diventa un elemento vero e proprio della propria abitazione. Ovviamente i tempi necessari per la costruzione di una piscina interrata sono leggermente più lunghi, rispetto a quelli previsti per le piscine fuoriterra; i lavori, più o meno dettagliati e complessi, sulle finiture esterne a completamento della piscina richiederanno qualche giorno di lavoro in più, ma il risultato sarà decisamente appagante.

Innanzitutto, prima di analizzare i vari step necessari per la costruzione e l’installazione, è opportuno sapere che, non rientrando le piscine interrate nell’ambito dell’edilizia libera, sono necessarie le opportune autorizzazioni, ossia il PERMESSO DI COSTRUIRE (necessario quando il volume da realizzare è superiore al 20% di quello dell’edificio principale o per “interventi di nuova costruzione”) e la DENUNCIA INIZIO ATTIVITA’ o D.I.A. (per “intervento pertinenziale” e se il volume da realizzare non è superiore al 20%). Ma vediamo quali sono le fasi necessarie per costruire la piscina interrata dei propri sogni:

  1. Scelto il modello di piscina che si vuole far costruire, ci si adopera a determinare la posizione più adatta, (a seconda dell’esposizione al vento e al sole e della tipologia del terreno) e si traccia il perimetro della piscina prima di eseguirne lo scavo. Le tecniche di lavoro sempre più avanzate consentono di superare con una certa velocità questa fase considerata da sempre la più invasiva.
  2. La seconda fase è quella della posa del perimetro, della costruzione della base solida e stabile dove farla poggiare. Si colloca la presa di fondo e si inserisce la platea, necessaria per isolare dal terreno e per sorreggere l’intera opera.
  3. Si passa poi alla installazione delle tubazioni. Si montano gli impianti di filtrazione e di ricircolo dell’acqua, si sceglie la posizione ideale dove collocare il locale tecnico e si predispone il collegamento delle tubazioni necessarie; è questa la fase che costituisce il vero punto di snodo della piscina.
  4. Si può adesso procedere alla posa del rivestimento prescelto, la cosiddetta “finitura interna” (solitamente piastrelle o pvc).
  5. L’ultima fase consiste nel riempimento dell’acqua e nell’avvio della piscina. A seconda dei gusti del cliente si procede con le finiture esterne e, se richiesta, si pavimenta l’area solarium e si montano gli accessori esterni. Chiaramente, essendo questa la fase in cui si può “personalizzare” la propria piscina, è anche la fase in cui risulta più complessa e incerta la previsione delle tempistiche.

Ma se i vostri spazi sono troppo esigui, se non volete optare per una soluzione cosi duratura nel tempo e dai costi chiaramente più elevati, potrete comunque appagare la vostra voglia di relax scegliendo di installare una piscina FUORI TERRA, ossia una struttura che viene appoggiata sul suolo.

Da qui il primo grande vantaggio rispetto alle “sorelle interrate”; si azzerano i costi legati allo scavo e si riducono sensibilmente quelli legati al montaggio.

A seconda dell’uso che se ne fa e della stabilità che si cerca si può ricercare la piscina con le caratteristiche più idonee. Ci sono infatti piscine dotate di un telaio portante esterno che sostiene la vasca o, quelle AUTOPORTANTI, quelle in cui è la stessa acqua interna che, con il suo peso e il suo volume, contribuisce a rendere stabile la piscina esterna.

A differenza delle piscine interrate, per quanto riguarda i PERMESSI da ottenere, non esiste una norma univoca; ogni comune delibera in modo autonomo riguardo a tale aspetto. E’ quindi opportuno fornire una comunicazione preventiva al Comune, unitamente a un progetto presentato da un tecnico che ne attesti la conformità ai piani urbanistici. Non comportando una vera modifica dell’abitazione non necessita, quindi, dei permessi richiesti invece per le piscine interrate.

Grazie alla semplicità della sua installazione (anche se si consiglia di affidarsi sempre a professionisti) è sufficiente ordinare una piscina, i cui costi sono estremamente variabili (si può andare dai 90€ per un modello base, con semplice pompa per filtro, agli oltre 5.000 € optando per le piscine ultra strutturate, in vari strati, dalla struttura portante in acciaio liscio galvanizzato a caldo e laccato bianco e dalla capacità è di ben 48.000 litri di acqua) e montarla in modo autonomo.

E’ quindi importante avere le idee chiare conoscendo sia la struttura e le dimensioni del terreno ove verrà collocata la piscina, sia optando per la soluzione più conforme ai propri gusti e alle proprie esigenze.

Se si cerca una soluzione intermedia, stabile e funzionale per le necessità di una famiglia e adatta ai piccoli spazi e giardini, con circa 400€ si può ricevere un prodotto FRAME, in pvc, estremamente interessante,dalle dimensioni ottimali ( 427x427x107 cm) con ottima pompa filtro e con una comoda scaletta e realizzato in acciaio trattato capace di resistere alla ruggine ed alla corrosione. Il pvc si compone di tre strati: uno strato interno ed esterno in pvc spesso e resistente e uno intermedio in poliestere.realizzata in acciaio trattato resistente alla ruggine ed alla corrosione.

Tali modelli FRAME non dispongono di un anello gonfiabile, ma si sostengono tramite una struttura costituita di tubolari in acciaio. Hanno il vantaggio di essere meno soggette a danni fortuiti che possono derivare da forature o danneggiamenti alla camera d’aria. E’ opportuno smontarle al termine della stagione estiva, o coprirle seguendo particolari accorgimenti. Rappresentano un ideale compromesso tra la solidità e costo.

Se invece si cerca una soluzione intermedia tra le piscine interrate e quelle fuoriterra si può optare per i modelli RIGIDI, dalla struttura in acciaio e con un rivestimento che varia a seconda del modello (in legno piuttosto che in resina).

A differenza dei modelli FRAME e AUTOPORTANTI non devono essere rimosse poiché i materiali sono realizzati per resistere alle temperature più rigide e agli agenti atmosferici. La resistenza delle strutture consente una durata più elevata rispetto agli altri due modelli.

Scegliete, quindi, la “piscina su misura” per e immergetevi nel luogo dei vostri sogni rendendo ancor più speciale la vostra estate.