Progettare l’impianto di irrigazione per il giardino: consigli utili

Come progettare un impianto di irrigazione per il giardino

1. Pianificazione delle necessità progettuali dell’impianto di irrigazione

La chiave per realizzare un buon impianto di irrigazione all’interno della progettazione del proprio giardino si ritrova tutta in un’ottima pianificazione. Infatti, pensare in anticipo a quelli che possono essere gli aspetti da considerare rappresenta un elemento fondamentale per la buona riuscita del progetto. Ecco che prima di mettersi all’opera a disegnare e a stilare liste degli elementi necessari con i relativi posizionamenti, un passo propedeutico molto importante è quello di una prima fase di analisi. Questo passaggio può avvenire in autonomia oppure può comprendere le persone che utilizzeranno il giardino. L’obiettivo è quello di capire quali saranno gli elementi fondamentali, tra cui ad esempio l’utilizzo che verrà fatto del giardino, o se saranno previste delle aree con strutture coperte o ancora se saranno inserite piante delicate e dove si vorrebbe eventualmente posizionarle. Questi e tanti altri aspetti possono determinare la conformazione finale di un impianto di irrigazione che sia effettivamente funzionale alle reali esigenze di quel determinato spazio verde.

2. Tecnica e caratteristiche naturali del luogo

Una volta definite chiaramente le necessità progettuali, arriva il momento di prendere in considerazione quelli che sono gli aspetti che hanno a che fare maggiormente con la tecnica e le caratteristiche naturali del luogo. La prima cosa da considerare per progettare un impianto di irrigazione è quella di tenere in considerazione qual è l’esposizione al sole durante le ore di urne per le diverse aree della zona. Successivamente, un’attenzione particolare viene posta alla misurazione delle aree che andranno irrigate, verificando la portata effettiva e, quando possibile, anche la pressione degli impianti che si vogliono installare. Prendiamo anzitutto in considerazione l’aspetto della misurazione, che riveste un ruolo cruciale nel progettare un impianto di irrigazione per il giardino.

2.1 Bindella metrica: come riportare le misure di perimetro e lati del giardino

Per fare una misurazione dell’area si utilizza la bindella metrica: vanno riportate tutte le misure relative al perimetro e ai lati delle eventuali strutture all’interno del giardino su di un foglio di carta quadrettata, realizzando al contempo una mappa che serve per annotare i primi posizionamenti ideali. Successivamente si può procedere a verificare eventuali dislivelli significativi, ossia superiori a 50 centimetri e l’esposizione al sole, annotando chiaramente dove si trovano il lato nord e il lato sud. In un secondo momento, è possibile ridisegnare con precisione tutto quanto in scala effettiva.

3. Misurare la pressione dell’acqua

Sempre nella fase di raccolta di dati per definire il progetto, è fondamentale misurare la pressione. Quest’operazione può essere svolta in maniera molto semplice: si può quindi prendere un contenitore di una capacità che conosciamo, come può essere ad esempio un secchio o una tanica di 30 litri, e misurare in quanto tempo quest’ultima si riempie con l’aiuto di un cronometro. Il risultato ci permetterà di valutare la portata in termini di litri al minuto che l’impianto è in grado di garantire. In caso invece non si voglia utilizzare un contenitore, esistono degli strumenti professionali che permettono di leggere istantaneamente la portata di un impianto. Essi non sono però di facile reperimento quindi è possibile eventualmente sostituirli con un conta litri, senza dimenticare il prezioso ausilio del cronometro.

4. Definizione su mappa delle aree da irrigare

Il passo successivo è quello di definire sulla mappa le aree che andranno irrigate, evidenziando le zone che andranno irrigate con sistema a pioggia e le zone del giardino che andranno invece irrigate a goccia, come ad esempio aiuole e siepi. Completata la stesura della planimetria, è possibile inserire gli irrigatori, che andranno indicati tracciando l’arco di lavoro degli stessi.

5. Scelta e inserimento degli irrigatori nel giardino

Gli irrigatori vanno scelti in funzione della grandezza dell’area e della sua totale copertura: l’utilizzo migliore ad esempio per gli irrigatori statici è compreso tra i 3 e i 4 m. Una volta scelti gli irrigatori, essi vanno disposti sulla mappa in modo che si possano sovrapporre al 100%, quindi se si utilizzano irrigatori che vantano un raggio di 4 metri, andranno predisposti irrigatori ogni 4 metri. Si parte con la disposizione degli irrigatori dagli angoli esterni, arrivando successivamente al centro. Infine, nel caso di zone dove sono presenti aiuole, arbusti o cespugli, è necessario utilizzare un impianto di irrigazione a goccia, che permette di far arrivare l’acqua alle piantine direttamente alla radice senza quindi andare a bagnare la superficie di foglie e fiori. Un altro vantaggio di questo sistema è che l’acqua viene distribuita in maniera uniforme senza essere schermata da rami e foglie.

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