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Irrigazione a goccia: cos’è e come installarla nel proprio giardino

Il giardino è da sempre considerato il biglietto da visita della propria casa. È la prima cosa che vediamo e lo spazio in cui spesso passiamo le giornate e i momenti di riposo. Proprio per questo motivo si cerca continuamente di trovare delle soluzioni eccellenti per poterlo mantenere e curare nel migliore dei modi. Un giardino rigoglioso e ben tenuto infatti può essere sinonimo di bellezza per gli appassionati di giardinaggio. Un quesito che ci si pone spesso è come irrigarlo per poter ottenere un risultato gradito e proficuo. Una delle metodologie di irrigazione più usata è l’irrigazione a goccia.

Cos’è l’irrigazione a goccia?

L’irrigazione a goccia è un metodo molto utilizzato per annaffiare il giardino. Si focalizza principalmente nel far uscire poche gocce dall’irrigatore e poter apportare un’innaffiatura regolare e costante. Una piccola quantità d’acqua può giovare al giardino in modo incredibile. Essa si può concentrare su diverse parti della pianta o dell’arbusto: possono essere interessate infatti sia la parte superficiale sia parti più localizzate della pianta stessa. La dispersione dell’acqua viene fatta attraverso degli irrigatori. Essi sono pensati appositamente per adempiere al lavoro in modo automatico, infatti possono essere attivati a distanza o possono essere muniti di timer che ne predispone l’accensione motorizzata.

L’irrigazione a goccia è da una metodologia molto efficace che consente un’annaffiatura precisa e regolare che favorisce le piante a dismisura. Infatti esso ha dei notevoli vantaggi che ne vanno a facilitare l’utilizzo. Promuove infatti l’impatto e la salvaguardia dell’ambiente favorendo un risparmio energetico assoluto. È utile anche per il flusso di irrigazione e tutte le necessità che riguardano le ragioni tempistiche. Ogni pianta infatti ha particolarità diverse e infatti necessita di un’annaffiatura più frequente che può essere giornaliera o settimanale.

Questo riduce anche il dispendio di risorse in sè da parte delle persone che lasciano fare il lavoro ad un sistema automatizzato riducendo il lavoro. Bisogna sottolineare anche come questo impianto vada a favorire la crescita della pianta in sé: esso infatti non permette i ristagni d’acqua, data il moderato uso dell’acqua. Inoltre può donare agli arbusti tutte le riserve nutrizionali che servono per farle germogliare. Infine si può evidenziare come esso non permette al substrato di seccarsi lasciandolo adatto e di essere malleabile allo stesso tempo. È in grado di regolarizzare un’attività dispersiva e necessaria come l’irrigazione.

Come installare l’irrigazione a goccia?

Spesso ci si chiede come installare un impianto di irrigazione a goccia nel modo corretto. L’impianto di irrigazione è in genere una struttura semplice che viene strutturata in modo molto particolare. Ogni sua parte infatti deve essere studiata per poter essere armonizzata con tutto l’impianto per organizzarlo nel migliore dei modi. Può sembrare scontato ma il punto di partenza per poter creare ad un impianto di questo tipo è sicuramente una centralina.

Mediante questo dispositivo si può, con molta facilità, personalizzare la propria irrigazione, adattandola non solo alle proprie esigenze, ma soprattutto alle necessità di ogni singola pianta. La centralina con il controllo automatizzato infatti permette di impostare gli orari in cui avviare l’innaffiatura del giardino e la sua frequenza con cui l’irrigazione viene fatta in modo molto pratico. Il tutto una volta impostato sarà comunque modificabile. Il timer verrà impostato tenendo conto del fatto che ogni pianta è diversa dalle altre e che ognuna ha delle esigenze diverse per crescere e germogliare in modo corretto.

Bisogna poi pensare a come far arrivare l’acqua alle piante. Il metodo più veloce è l’utilizzo di una riserva di acqua costante come per esempio un pozzo. Esso permetterò di prelevare la riserva idrica in modo assolutamente costante. A sostegno del trasferimento idrico dalla riserva d’acqua maggiore fino all’emissione della stessa, possiamo trovare dei tubi che faranno da intermediario tra i due.

Questi tubi poi verranno disposti all’interno del giardino secondo le proprie esigenze in modo da coprire tutta l’area interessata. Anche la loro lunghezza è variabile: dipende infatti dalla grandezza del giardino. Ai tubi vengono collegati i rubinetti che scandaglieranno ed andranno ad irrigare le singole zone. Essi inoltre possono essere posti in superficie e quindi essere visibili o posti all’interno del terreno.

Questa seconda alternativa è tra le più utilizzate. Alla fine di questa semplice struttura idrica ci sono i gocciolatori: essi sono degli irrigatori che permettono l’innaffiatura dettagliata delle piante. Questi ultimi rappresentano la parte finale della struttura. Sono di diverse tipologie e sono adattabili secondo le esigenze delle piante. Essi verranno inseriti nel terreno, preferibilmente vicino alle piante interessate. Al momento della messa nel terreno di questi irrigatori essi vengono posti in direzione della pianta in modo che possano bagnarla al momento dell’innaffiatura.

Bisogna far attenzione a selezionare tutti i materiali e gli strumenti adatti al momento dell’installazione dell’impianto di irrigazione: essi devono essere adeguati all’uso. Inoltre l’impianto deve essere messo in sicurezza e a norma di legge.

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Rain Garden: cos’è e come progettare un giardino della pioggia

Nei centri urbani sempre più cementificate e privi di verde l’acqua è spesso costretta ad un lungo e tortuoso percorso prima di riuscire ad infiltrarsi nel terreno. Nella progettazione giardini, e soprattutto in quelli urbani, diventa quindi sempre più importante avere giardini che possano rispondere a particolari necessità.

I cambiamenti climatici in atto e le inadeguate infrastrutture idriche di smaltimento, contribuiscono sempre più di frequente a fenomeni di allagamento ed inondazione.

Per cercare di ovviare a questo problema già negli anni ’90 nei paesi anglosassoni (UK, USA e Australia), è stata avviata una ricerca mirata a individuare nuovi sistemi per gestire i deflussi metereologici in modo sostenibile e naturale (SUDS Sustainable Urban Drainage Systems).

Tra questi sistemi stanno trovando sempre maggiore impiego, in ambito pubblico e privato, i “Rain Garden”.

Cosa sono i “Rain Garden”

Questi particolari “giardini della pioggia” si presentano come delle leggere depressioni del suolo ricoperte a verde simili a delle aiuole ma con una funzione tecnica importante, gestire e controllare le grandi quantità d’acqua piovana provenienti principalmente dai tetti degli edifici, dalle sedi stradali e dalle grandi aree pavimentate.

Inoltre, questo particolare sistema di installazione, contribuisce notevolmente alla riduzione dell’inquinamento idrico intercettando e trattenendo l’acqua piovana di ruscellamento (Runoff).

I Rain Garden oltre a filtrare e depurare in maniera del tutto naturale dell’acqua raccolta, permettono il rallentamento dell’afflusso d’acqua di scorrimento superficiale così da ridurre la possibilità di fenomeni alluvionali a valle.

progettazione rain garden

Un Rain Garden conserva e filtra l’acqua piovana consegnandola all’impianto fognario in maniera meno inquinata, meno veloce e con un flusso costante, in modo da non alterare il regolare funzionamento dell’impianto stesso.

Questo particolare tipo di giardino, se utilizzato su grande scala, aiuta sensibilmente a limitare il fenomeno dell’allagamento stradale e riesce persino a ridurre del 30% la concentrazione di agenti inquinanti nel sistema idrico ricettore.

Il Rain Garden è un sistema filtrante vegetale progettato per avere un tempo di drenaggio delle acque accumulate dopo l’evento atmosferico non superiore alle 12-24 ore, così da prevenire il ristagno delle acque e la proliferazione degli insetti.

Il Rain Garden può essere collegato ad un sistema di accumulo e conservazione delle acque meteoriche filtrate, con conseguente risparmio idrico derivante dal riutilizzo delle stesse.

Per realizzare queste strutture è sempre necessario effettuare un sopralluogo preliminare del sito per valutare:

  • caratteristiche climatiche;
  • qualità del terreno in termini di struttura, tessitura e grane;
  • rilevanza degli eventi atmosferici.

Gli elementi principali di un Rain Garden:

  1. Fascia erbosa di protezione: costituita da piante erbacee copri suolo, serve sostanzialmente a rallentare il flusso dell’acqua in entrata.
  2. Essenze vegetali: selezionate in maniera specifica per essere resistenti sia all’eccessiva acqua e sia ai periodi di siccità, devono inoltre essere idonee ad assorbire e a filtrare il Runoff inquinante. Queste piante sono anche selezionate allo scopo di creare un ambiente dalle grandi valenze ornamentali idoneo a formare un habitat con elevata bio-diversità.
  3. Area di ristagno: una depressione del terreno di 10-20 cm è sufficiente a frenare e raccogliere l’acqua, facilitando l’evapotraspirazione e la sua infiltrazione nel suolo.
  4. Strato di pacciamatura: molto importante per trattenere il materiale organico grossolano e le particelle sospese contenute nell’acqua piovana.
  5. La pacciamatura è anche utilizzata per mantenere umido il terreno nei mesi caldi così da garantire le giuste condizioni di vita per le essenze vegetali.
  6. Terriccio di posa drenante: costituito principalmente da una miscela di sabbia (50%) compost organico (25%) e terriccio precostituito (25%) fornisce struttura e nutrienti per le piante; oltre a contribuire all’assorbimento dei metalli pesanti, degli idrocarburi e di molti altri agenti inquinanti contenuti nelle acque meteoriche.
  7. Dreno di raccolta dell’acqua: costituito da un letto di ghiaia con tubi drenanti immersi al suo interno, viene utilizzato per convogliare le acque verso l’impianto fognario o verso le cisterne di raccolta per un possibile riutilizzo della stessa.
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Cos’è un giardino sensoriale e come realizzarlo

Cos’è un giardino sensoriale

Un giardino sensoriale è un’area verde progettata e realizzata per stimolare tutti i 5 sensi, che diventano i protagonisti assoluti per scoprire il mondo della natura diventando parte integrante di essa. Il giardino sensoriale è un luogo ben capace di far migliorare il benessere psico-fisico attraverso le sue grandi doti rilassanti.

Per potenziare queste attitudini vengono inoltre studiati dei percorsi ad hoc, dove luci, profumi, suoni e gusti si sposano perfettamente.

Durante la permanenza in quest’isola felice, si avrà la possibilità di compiere dei viaggi interiori, scoprire le proprie priorità o semplicemente trovare un pò di tranquillità e staccare la spina dal tran-tran quotidiano.

Come Creare Un Giardino Sensoriale

Se si desidera realizzare un giardino sensoriale a regola d’arte bisogna innanzitutto pensare alla progettazione, prendendo in considerazione lo spazio a disposizione, seguito dalla scelta di piante e fiori. Nel caso in cui gli spazi siano limitati, non occorre preoccuparsi, in quanto è possibile creare delle aree interessanti. In fase di progettazione, è fondamentale conoscere gli utilizzatori del giardino e le loro caratteristiche (età, eventuali limiti nel movimento o problemi di carattere psico-fisico), in base alle quali potranno essere definite le strutture, gli arredi e le piante. Una volta ottenute tutte le informazioni necessarie, ecco qualche suggerimento:

  • Ingresso: ha un ruolo molto importante perchè separa l’oasi di pace dal resto del mondo caotico. Può essere un cancello, l’apertura di una siepe, un ponticello e quant’altro;
  • Zone per il riposo: sono i componenti fondamentali di un giardino e possono presentarsi sotto forma di panchine, grossi sassi oppure amache dove dondolarsi piacevolmente. L’importante è che siano comode e collocate in zone fresche e ombreggiate;
  • Zona gioco: se vi sono dei bambini, è molto carina l’idea di creare uno piccolo spazio dove possono giocare, magari allestita con altalene o casette in legno;
  • Sentieri: devono avere un andamento sinuoso e regolare, sia per suddividere meglio le zone, sia per consentire delle passeggiate a prova di cadute;
  • Aiuole: possono avere il bordo rialzato e un accesso facilitato a chiunque desideri prendersi cura del giardino o avvicinarsi a qualche fiore.

Quali Colori, Forme ed Elementi Utilizzare

In un giardino sensoriale non deve mai mancare l’acqua, poichè è un elemento che riflette la luce, emette un suono piacevole e rilassante ma allo stesso tempo stimola dinamismo. In più rappresenta una fonte di nutrimento essenziale per le piante. Per inserirla nel contesto si può valutare uno stagno, una fontanella oppure una piccola sorgente, abbinandola a rocce, ghiaia, sassi o legno, che richiamano sempre la natura e hanno un costo decisamente basso. I colori hanno invece il compito di rendere l’area accogliente e rassicurante, pertanto meglio scegliere piante dalle tonalità tenui come la Wisteria o le Graminacee e creare dei grandi blocchi di colore. È meglio che le forme geometriche del giardino sensoriale siano curve per farlo sembrare il più naturale possibile e infondere creatività e sensazioni di benessere generale.

Stimolazione Dei Sensi Nel Giardino Sensoriale

Poichè i cinque sensi sono i protagonisti indiscussi del giardino sensoriale, saranno proprio loro a trarne i principali benefici mediante stimolazioni ben specifiche.

Giardino Sensoriale: Il senso della Vista

Questo senso può essere stimolato in svariati modi, per esempio con piante/fiori dai colori contrastanti o con gradazioni cromatiche, ricordando che alcune tonalità risaltano meglio con scarsa esposizione al sole e viceversa. Ogni colore ha la propria funzione: il bianco, il lilla e il giallo portano relax, il giallo, il rosso e l’arancione vivacità, mentre il verde equilibrio. Inoltre le piante a stelo, grazie alla loro conformazione, possono creare effetti di movimento e luce ogni volta che vengono mosse dal vento. I cespugli possono rivelarsi invece degli ottimi alleati per coprire delle zone del giardino non proprio belle. Le fioriere possono essere create con vasi oppure oggetti non più utilizzati come carriole, avendo però cura di mantenere lo stesso stile per evitare spiacevoli effetti disarmonici.

Giardino Sensoriale: Il senso dell’Udito

Per coinvolgere l’udito bisogna installare una fonte d’acqua, seminare delle piante che attirano le farfalle come la lavanda, mettere una casetta per gli uccelli e appendere un acchiappasogni (magari costruito con delle conchiglie raccolte sulla spiaggia), che con il vento saprà creare un dolce tintinnio.

Giardino Sensoriale: Il senso del Tatto

Non c’è nulla di più piacevole che toccare una pianta, specialmente se caratterizzata da foglie dal tocco vellutato o dalla consistenza carnosa. È consigliato collocare gli arbusti delicati o provvisti di spine in angoli difficilmente raggiungibili e quelli più resistenti a portata di mano.

Giardino Sensoriale: Il senso dell’olfatto

L’olfatto è uno dei sensi maggiormente coinvolti durante l’esperienza sensoriale grazie al profumo di tutta la vegetazione. In questo caso è importante scegliere dei fiori profumati, ma tenerli a debita distanza l’uno dall’altro per evitare miscugli. Le piante aromatiche come il timo, la menta e il rosmarino sapranno ben inebriare il naso.

Giardino Sensoriale: Il senso del Gusto

All’interno di un giardino sensoriale c’è posto per tutto ciò che è commestibile, per esempio alberi/arbusti da frutta, erbe aromatiche o verdure, che potranno essere raccolte e impiegate in cucina.

Benefici Del Giardino Sensoriale

Il giardino sensoriale offre numerosi benefici e la possibilità di curare diverse patologie, tra cui il morbo di Alzheimer o la demenza senile. Non è infatti raro che alcune case di riposo per anziani ne siano dotate. Inoltre all’interno di ambienti come questo è possibile istituire dei laboratori per risvegliare le capacità residue dei pazienti come conoscere le varie piante, dedicarsi alla loro semina/raccolta, fare delle passeggiate, eseguire dei lavoretti artistici con fiori e piante, preparare etichette di riconoscimento per le specie conosciute, scattare fotografie e proporre delle letture. I destinatari più piccoli possono invece riscoprire il contatto con la natura, spesso tralasciato a causa di PC, videogiochi e TV.

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Architettura del Paesaggio

Nella progettazione dell’ Architettura del Paesaggio, le doti che guidano l’attività Planeta sono da sempre la conoscenza botanica e la passione.

 

Il nostro metodo di lavoro e di studio sull’Architettura del Paesaggio si basa su fasi attentamente studiate, ognuna di fondamentale importanza, che hanno la scopo di offrire al percorso creativo, progettuale e tecnico, l’estro e le professionalità accumulate nella nostra lunga storia: quattro generazioni di vivaisti e 122 anni di amore per le piante, per l’architettura del paesaggio, per la trasformazione e il recupero territoriale.

Progettare l’architettura di un paesaggio significa realizzare un’opera verde che ha lo scopo di immergere il visitatore nella Natura, dove il verde delle piante e dei prati sposa la vasta gamma di colori dei fiori, che si combinano perfettamente tra loro.

L’ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO firmata Planeta


Una soluzione paesaggistica a 360 gradi che s’integra perfettamente con il design proposto.

In ogni giardino saranno predisposti una serie d’impianti destinati alla gestione di tutto il funzionamento e mantenimento del giardino con un sistema domotico. Il servizio parte dalla scelta del verde, l’organizzazione del sistema d’irrigazione, illuminazione, video controllo, audio diffusione; passando dallo studio di un percorso pedonale e carrabile ottimale con relative pavimentazioni e sistema di drenaggi; fino all’inserimento di giochi d’acqua, scenografie blu come specchi d’acqua, geyser, percorsi d’acqua, cascate e piscine. Il percorso volto alla realizzazione del progetto prevede anche la programmazione degli step successivi garantendo l’andamento corretto degli approvvigionamenti, movimentazioni ed esecuzioni operative.

COME OPERIAMO


Sopralluogo

 

Uno step fondamentale per orientare il percorso creativo, tecnico e progettuale è il sopralluogo, che serve a fotografare la scena del “prima”, per valutare lo stato di fatto del paesaggio. Questa fase comprende sempre un attento studio della flora autoctona, degli stili e materiali architettonici tradizionali e locali usati nell’area, per cercare di creare continuum tra quello che la natura ha creato, le strutture già esistenti e i nostri progetti.

In casi di particolare complessità (dovuta a particolari fattori climatici, collocazioni territoriali, morfologia dell’area…) questo passaggio può articolarsi sino a comprendere:

  • Check-up ambientale, che comprende: caratteristiche climatiche, andamento delle precipitazioni, venti, tasso di umidità, rilevamento di eventuali fonti inquinanti, esigenze di bonifica, stato di salute delle falde.
  • Fotografia morfologica satellitare.
  • Analisi delle caratteristiche tettoniche e chimico-fisiche del suolo.

Progetto Preliminare

La realizzazione del progetto preliminare rappresenta il primo passo tangibile verso la concretizzazione dell’Architettura del Paesaggio firmata Planeta. Dall’attenta analisi dei dati, scaturiti dalla fase di sopralluogo, prende forma il progetto che si compone, a seconda della complessità ed entità, di viste prospettiche virtuali, tavole planimetriche bidimensionali, disegni CAD tridimensionali e animazione in 3D.

  • Viste prospettiche virtuali dei punti più importanti dell’area, elaborate a computer; mostrano il “prima” e “dopo” completati da altrettante viste notturne, affinché effetti, scelte sceniche e di stile, i volumi, le forme e i cromatismi raccontati dalle immagini, trasferiscano esattamente il risultato finale.
  • Tavole planimetriche generali bidimensionali; definiscono linee, prospettive e punti focali del disegno che caratterizzano l’intera area. Indicano la contestualizzazione degli immobili e determinano l’uso degli spazi esterni e interni in rapporto alle dinamiche quotidiane e all’antica arte geomantica taoista cinese del Feng Shui. Una filosofia che saggiamente indica come godere di luce e sole tutto il giorno, orientando le stanze da notte a nord-est e le stanze da giorno a sud-ovest.
  • Prospettive tridimensionali CAD e animazione 3D; costituiscono il completamento tecnico-progettuale per piccoli, medi e grandi interventi di urbanizzazione immobiliare, oltre che lo strumento indispensabile alla committenza per veicolare il progetto a livello di marketing e comunicazione.
  • Il computo estimativo; integra e conclude la presentazione del progetto fornendo una prima stima dei costi espressi “a forbice”, per “costruire” insieme al cliente il budget ideale da destinare all’intervento.

Scelta del Verde

A seguito di un’accurata analisi paesaggistica vengono scelte e studiate le piante, gli arbusti e le essenze idonee per la creazione e il futuro mantenimento del paesaggio commissionato. L’architettura del paesaggio dovrà soddisfare le esigenze umane e naturali, tenendo in considerazione la necessità di preservare l’ambiente realizzato. Saranno inoltre studiati i percorsi sensoriali e le fioriture che coloreranno il paesaggio, anticipando al committente i colori e i profumi che avrà nel suo nuovo giardino. Questo è possibile grazie alle competenze tecniche nell’ambito delle scienze ambientali unite all’ingegneria naturalistica che da anni contraddistingue l’operato di Planeta.

 

Irrigazione

Verrà istallato un sistema d’irrigazione automatico, predisposto a “getti” per le zone a prato e a “goccia a goccia” per le zone ad aiuola. Le zone saranno suddivise in base all’esposizione del sole, al tipo di essenze e al tipo d’impianto. L’impianto sarà integrato nel sistema di distribuzione “RING” e sarà predisposto per la gestione da remoto.

Sistema di Distribuzione

Il “Ring” è un sistema multifunzionale integrato per la distribuzione degli impianti nel giardino con una sola operazione. In un unico scavo saranno posate le condutture primarie, condutture secondarie, pozzetti (le casseforti), stacchi e i vari erogatori di servizio, formando un’autostrada tecnologica in cui corrono le condutture degli impianti d’irrigazione, illuminazione, comandi, alimentazione elettriche e idrauliche, audio & video, antintrusione e drenaggi.

Audio Diffusione

Il sistema di filo-diffusione è progettato predisponendo i diffusori acustici nelle aree stabilite e predisponendo la rete per l’aggiunta di dispositivi futuri. Questo è possibile grazie all’integrazione con il sistema di distribuzione “RING” che distribuisce l’impianti in maniera capillare sul territorio. Anche questo sistema è predisposto per la gestione da remoto.

Video Controllo

Gli impianti di video-sorveglianza TVCC sono progettati in modo da poter controllare tutta l’aerea del giardino, favorendo gli accessi e i punti focali, predisponendo l’interazione con l’impianto d’allarme. Le telecamere sono “IP Full HD” sia in versione Fissa che Dome. Il sistema è integrato nella distribuzione “RING” e predisposto per la gestione da remoto.

Viabilità

I percorsi carrai e pedonali, saranno progettati partendo dal design architettonico, studiati per esaltare le scenografie e per passeggiare all’interno del giardino, seguendo un percorso di colori e profumi. In base alle pendenze saranno studiati passaggi idonei, sia di tipo carrabile che pedonale.

Pavimentazioni

Una volta definita la viabilità del paesaggio, saranno prese in considerazione le pendenze del terreno, realizzate in modo da favorire il deflusso dell’acqua, convogliata verso le caditoie e i punti di scarico. La progettazione comprende la realizzazione dei sottofondi e la posa della pavimentazione, scelta dal committente e/o dal professionista.

Drenaggi

Una “rete” progettata sia in superficie che in profondità, per il corretto drenaggio delle acque meteoriche e di quelle derivate dall’impianto d’irrigazione. Il sistema sarà collegato allo scarico o a eventuali vasche di decantazione/accumulo. L’acqua in tal caso potrà essere riutilizzata per l’irrigazione del paesaggio. La rete di drenaggio sarà anche predisposta alla base del sistema di distribuzione degli impianti “RING”.

 

Cascate

Le cascate sono progettate per dare un effetto naturale e storico al paesaggio, l’acqua scorre su rocce artificiali o naturali per poi convogliarsi in una vasca di accumulo e canaline, che possono essere predisposte con piante acquatiche che esaltano la scenografia ideata. L’impianto tecnico è progettato per la realizzazione e posa con box pre-assemblati, che permettono una veloce e sicura installazione. Anche le cascate sono predisposte per la gestione da remoto.

Giochi e Scenografie d’Acqua

Progettiamo le soluzioni tecniche e architettoniche per la realizzazione di giochi d’acqua e scenografie “blu” come specchi d’acqua, geyser e percorsi d’acqua. L’impianto tecnico è progettato per la realizzazione e posa con box pre-assemblati, che permettono una veloce e sicura installazione. Anche le cascate sono predisposte per la gestione da remoto.

 

Architettura del Paesaggio

Progetto esecutivo


Lo zoom entra sempre più nella definizione del dettaglio attraverso tavole esecutive che costituiscono la guida e la garanzia del risultato finale. Ogni particolare costruttivo, impiantistico, decorativo è affrontato e progettato con massima precisione per consentire a tecnici, artigiani e costruttori un’esecuzione a regola d’arte.

Fase Realizzativa dell’ Architettura del Paesaggio


Operiamo direttamente in tutto il mondo articolando gli interventi in modo flessibile, in funzione delle esigenze della committenza, rivestendo il ruolo di:

  • Consulente; affiancando la Committenza in ogni fase operativa e organizzativa di cantiere, dal progetto iniziale sino alle rifiniture finali.
  • General Contractor; gestendo l’organizzazione e la realizzazione dell’intera opera avvalendoci della collaborazione di un network di oltre 270 aziende e professionisti internazionali leader nel proprio settore per innovazione, esperienza, qualità, efficienza.

Eco Sostenibilità

La nostra storia aziendale ha radici nel verde da più di quattro generazioni. Il contatto con la natura ci ha resi ricettivi e sensibili a tutto ciò che riguarda l’ambiente in cui viviamo. Sulla natura, intesa come grande maestra di sostenibilità e bellezza, si fonda il nostro background. Per questo è naturale per noi pensare ad una architettura del paesaggio in cui vivere puntando a un impatto ambientale prossimo allo zero;

sfruttando l’energia del sole e della luce con un corretto orientamento delle strutture, impiegando la tecnologia più evoluta per la depurazione e il riciclo delle acque, l’impiantistica, la rete distributiva delle telecomunicazioni e la fornitura dei servizi. Valutando un giusto studio delle aperture, un accorto impiego di materiali isolanti e speciali vetri filtranti per bilanciare la temperatura fra esterno e interno. La nostra è una scuola di pensiero innovativa e al tempo stesso vecchia di millenni, finalizzata alla classificazione dell’efficienza degli edifici, alla riduzione di costi e consumi, al contenimento delle emissioni nocive nell’aria.

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